Conosci il nemico: il Picerno di Di Deo, che ha travolto la Salernitana
Un esonero, un vice promosso in panchina e un 3-0 alla stessa Salernitana che ci ha battuti all'Arechi. Il Picerno che troviamo lunedì vince o perde, e quasi mai pareggia.

Il Picerno arriva alla sfida settimo in classifica, con 18 punti in 12 giornate: quattro meno di noi, con 22 gol fatti e 19 subiti. È una società nata nel 1973, che è salita in Serie C per la prima volta nel 2019 vincendo il girone H della Serie D. Dopo un anno è tornata giù per la combine sulla gara col Bitonto del maggio 2019. Riammessa nel 2021, da allora ha centrato i playoff quattro volte di fila. Il miglior risultato in terza serie resta il sesto posto con 59 punti del 2022-23. Non è una squadra di passaggio nel girone.
Un cambio in panchina
Questa stagione però era partita male. Dopo tre sconfitte consecutive, quattro nelle ultime cinque, la dirigenza ha esonerato Claudio Di Luca e ha affidato la squadra al suo vecchio vice, Guido Di Deo, per ora come soluzione temporanea. È una scelta interna, non una rivoluzione. Il tratto che descrive meglio questo Picerno è che non conosce vie di mezzo: o vince o perde. I numeri lo confermano: 41 gol complessivi nelle sue 12 partite, gare in cui si segna tanto da una parte e dall'altra.
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Con Di Deo in panchina, il 26 ottobre al Curcio, il Picerno ha battuto 3-0 la Salernitana, la stessa che all'Arechi ha battuto noi. È sceso in campo con il 4-2-3-1: Marcone in porta; Bellodi, Del Fabro, Bassoli e Gemignani in difesa; Franco e Virgilio in mediana; Kanoute, il Bianchi del Picerno e Pugliese alle spalle di Abreu. La Salernitana è partita meglio, ma i lucani l'hanno punita con il cinismo e le ripartenze. È il copione da cui guardarsi per chi, come noi, deve fare la partita.
I pericoli
Il nome da segnare è Pugliese. A Potenza ha riaperto la partita nel primo tempo, quando il Picerno era sotto di due gol. Contro la Salernitana ha chiuso i conti al 45' della ripresa, con un rasoterra dalla distanza, e si è preso un'ammonizione per essersi tolto la maglia nell'esultanza. Abreu è il riferimento offensivo: il vantaggio contro la Salernitana nasce da un suo tiro respinto da Galeotti, palla che lui stesso recupera e mette in mezzo per Gemignani, che segna da due passi. Al Viviani, a inizio ripresa, il Bianchi del Picerno ha firmato il 2-2.
Ma questa squadra i gol li prende. A Potenza, nel derby lucano, era sotto di due reti alla mezz'ora. Ha avuto la forza di rimontare, poi nel cuore della ripresa ne ha incassati altri due ed è finita 4-2. I 19 gol subiti in 12 giornate dicono che le partite del Picerno restano aperte. C'è poi il nervosismo: contro la Salernitana i lucani hanno chiuso con quattro ammoniti. Il fallo di Maselli su Anastasio ha spinto gli avversari a chiedere la revisione per il rosso, e l'arbitro ha confermato il giallo.
Lunedì alle 20:45 noi ci arriviamo con tre pareggi di fila e due gol segnati nelle ultime tre partite. Mantovani è in dubbio per un affaticamento, e Vicari, Darboe e Grgic venerdì hanno lavorato a parte. Il Picerno lascia spazi e concede gol. Se il Bari esce dal Curcio senza aver colpito una squadra così, il problema non sarà l'avversario. Rastelli e la squadra lo sanno: un quarto pareggio, o peggio, in casa di una squadra di provincia, la piazza non lo accetterà.
Fonte: Rassegna stampa




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