Sabato 7 novembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Petrone: «Il Potenza da primato, il Bari rischia a Picerno». Dopo quattro gare senza vittorie, è difficile dargli torto

L'ex allenatore di Rimini, Pisa, Catania e Ascoli dice che il prossimo turno favorisce le prime della classe, ma accosta il Bari alla parola rischio. Lunedì alle 20:45 al Curcio si vedrà se ha ragione.

Petrone
Petrone — Foto: tuttomercatoweb.com

Mario Petrone passa in rassegna la 13ª giornata del Girone C. Del turno in generale dice che è «favorevole alle prime della classe», ma quando arriva al Bari usa un'altra parola: rischio. Siamo secondi, eppure un tecnico che guarda il campionato da fuori ci mette accanto a Picerno con un punto interrogativo. Qui nessuno si scandalizza: è la stessa domanda che la piazza si fa da quando l'ultima vittoria in campionato, il 2-0 al Giugliano, si è allontanata fino al 10 ottobre.

Sulla capolista Petrone pronostica il 2 a Torre Annunziata contro il Savoia, a una condizione: «Se il Potenza sarà quello visto nell'ultima uscita, può ottenere un risultato importante. Torre Annunziata è un campo difficile, ma il Potenza sta meritando il primo posto». L'ultima uscita è il 4-2 in rimonta al Crotone dell'1 novembre. Oggi la distanza è di sette punti, 29 contro 22, e in Serie C il Bari non era mai stato così lontano dalla vetta dopo dodici giornate. È la stessa squadra che il 27 ottobre ci ha buttati fuori dalla Coppa.

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Il resto della schedina riguarda chi ci sta alle spalle. Per Catania-Sorrento, che si gioca domenica, prima di noi, Petrone indica l'1: «Il Catania non può permettersi di perdere altri punti in casa». Il Sorrento ha 20 punti, due meno di noi. Per Scafatese-Cerignola prevede il pareggio, perché secondo lui sono «due squadre che stanno disputando una buona stagione» e che tecnicamente «si equivalgono». Detto della neopromossa che sabato scorso è uscita dal San Nicola con l'1-1 di Emmausso, mentre lo stadio fischiava, fa effetto. Per Foggia-Barletta vede vincente il Foggia, che dovrebbe «dare continuità alla recente vittoria casalinga contro la Cavese»: è l'avversario che il 14 novembre ci aspetta nel derby.

Perché a Picerno si rischia davvero

Il Picerno ha 18 punti con sei vittorie e sei sconfitte: è l'unica squadra del girone che non ha mai pareggiato. Da quando Di Deo ha preso il posto dell'esonerato De Luca ha vinto due partite su due, con Salernitana e Cavese, segnando 5 gol. Pugliese, che di gol ne ha già fatti sette, abbiamo imparato a conoscerlo. Il loro dg Greco dice che il Bari è «sulla carta la più forte», ma anche in questa frase la parola che conta è «carta».

Il rischio che vede Petrone lo abbiamo sotto gli occhi da settimane. Dopo la Scafatese, Rastelli ha detto: «Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce». Mogoș ha aggiunto: «Stanno mancando lucidità e cattiveria». Tre pareggi di fila in campionato e quattro gare ufficiali senza vittoria non sono un caso. Sono il conto di una squadra che non riesce a restare in partita per novanta minuti, e di questo risponde prima di tutto chi la allena. Nel frattempo, nella seduta di oggi, Mantovani, Vicari, Darboe e Grgic hanno lavorato a parte: a tre giorni dalla trasferta mancano all'appello il capitano e il regista.

La domanda scomoda è questa. Quando un tecnico esterno parla di rischio per il Bari, in un turno che lui stesso considera favorevole alle prime, il problema non è la sua schedina. Il problema è che il nostro nome non intimorisce più nessuno, e un nome vale solo quanto la squadra che lo porta in campo.

Lunedì alle 20:45 al Curcio, sul sintetico, si gioca contro una squadra che finora o ha vinto o ha perso. Cinque giorni dopo arriva il Foggia al San Nicola. Se a Picerno si spegne di nuovo la luce dopo mezz'ora, al derby si arriva con la pazienza della piazza già finita.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoC

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