Abreu, ex biancorosso da ragazzo, a 28 anni ritrova il Bari nel suo momento migliore
Lunedì alle 20:45 al Curcio l'attaccante del Picerno affronta la maglia che indossava da giovane. Arriva al meglio della sua carriera da professionista, contro un Bari che non vince in campionato dal 10 ottobre.

A Picerno c'è un attaccante che il Bari lo conosce da dentro. Abreu ha vestito il biancorosso da ragazzo. Oggi ha 28 anni e sta vivendo la sua stagione migliore da professionista. Lunedì alle 20:45, sul sintetico del Curcio, sarà lui l'uomo da tenere d'occhio più di tutti. Per lui non è una partita come le altre, anche se i ricordi, almeno per ora, restano fuori dal campo.
La sua storia ha un che di beffardo. Un ragazzo passato dal nostro vivaio è diventato grande lontano dal San Nicola, e ora se lo ritrova davanti un Bari che attraversa il suo momento peggiore. Le ultime tre partite di campionato sono finite tutte in pareggio: 0-0 col Crotone, 1-1 a Caserta, 1-1 con la Scafatese. L'ultima vittoria è il 2-0 al Giugliano del 10 ottobre. Siamo secondi con 22 punti, a -7 dal Potenza, e in Serie C non eravamo mai stati così lontani dalla vetta dopo dodici giornate.
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Abreu, poi, non è l'unico problema. Del Picerno abbiamo già raccontato i sette gol di Pugliese e le due vittorie su due di Di Deo, arrivato dopo l'esonero di De Luca. I lucani hanno 18 punti con 6 vittorie e 6 sconfitte: sono l'unica squadra del girone che non ha mai pareggiato. In altre parole, al Curcio o si vince o si perde. Per un Bari che sa soltanto pareggiare, questa è la domanda più scomoda della vigilia.
Una difesa da ricomporre Abreu troverà davanti una retroguardia ancora tutta da decidere. Mantovani ha un affaticamento tra adduttore e flessore: gli esami hanno escluso la lesione, ma la sua presenza resta in dubbio. Oggi il capitano ha lavorato a parte insieme a Vicari, Darboe e Grgic. Se Mantovani non ce la fa, al centro giocano Elia e Cocetta. Lontano dal San Nicola, intanto, abbiamo preso sette dei nostri otto gol in campionato, e le uniche due sconfitte sono arrivate in trasferta, a Barletta e a Salerno.
C'è un timore che ogni tifoso conosce bene: l'ex che segna proprio contro di noi. Abbiamo l'impressione che questo Bari gli spalancherebbe la porta. In questa squadra l'avversario motivato trova spazio dopo la mezz'ora, quando, come ha ammesso Rastelli dopo la Scafatese, «si è spenta la luce». Contro un Picerno che non conosce mezze misure, una squadra che si spegne a metà del primo tempo rischia di consegnare la partita.
Per Rastelli i conti sono semplici. Con il quarto pareggio di fila il secondo posto sarebbe a rischio: Cerignola e Sorrento sono a due punti. Una sconfitta aprirebbe una settimana pesantissima prima del derby col Foggia, sabato 14 alle 17:30 al San Nicola. Abreu, a Picerno, ha l'occasione di farsi ricordare dalla sua vecchia squadra. Tocca al Bari fare in modo che lunedì non succeda.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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