Roselli assolve Gómez e Della Morte e chiama in causa il gruppo, poi paragona il Bari al Pescara
L'ex biancorosso dice che il rendimento dei singoli dipende dal collettivo e che le piazze blasonate faticano a stare in Serie C. È un ragionamento giusto, ma tocca anche chi questo gruppo l'ha costruito e chi lo allena.

Dopo aver difeso Rastelli, Giorgio Roselli prende due nomi precisi, Gómez e Della Morte, e toglie loro il peso delle colpe. «Sono sicuramente tra i calciatori più rappresentativi di questo gruppo», dice l'ex biancorosso, ma «gran parte della responsabilità della cattiva prestazione o del cattivo rendimento di un singolo giocatore sta sempre nel gruppo».
Della Morte in campionato non ha ancora segnato e a Picerno rischia la panchina. Gómez è rientrato dopo circa un mese di stop e con la Scafatese ha segnato al 9'. Poi, sono parole di Rastelli, «si è spenta la luce». La tesi del collettivo regge, ma porta da un'altra parte: se il gruppo non funziona, ne risponde chi lo allena e chi ha messo insieme tredici acquisti.
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Su un punto Roselli ha ragione: il paragone con il Pescara, piazza blasonata che fatica in C, e la frase secondo cui per Bari «tempo e pazienza fanno fatica a coesistere». A −7 dal Potenza, dove in Serie C non eravamo mai stati dopo dodici giornate, la pazienza è già finita. Lunedì alle 20:45 al Curcio un altro pareggio non basterà.
Fonte: TuttoBari




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