Bari, Butić e Darboe portano la squadra: ora Gómez rischia il posto da titolare
L'avvio di stagione ha già consegnato due certezze allo spogliatoio biancorosso, ma la crescita del gruppo passa dalle risposte di chi finora ha dato meno del previsto: da Gómez a Della Morte, passando per Tribuzzi e Grgic.

Sei giornate sono bastate a fotografare le gerarchie dello spogliatoio: il Bari terzo con 13 punti, a -2 dal Sorrento capolista, si regge soprattutto su Butić e Darboe. Lo abbiamo raccontato nei giorni scorsi — il croato mai sconfitto da titolare, il centrocampista gambiano tornato leader dopo una stagione quasi tutta ai box — e la squadra lo sa bene: la spina dorsale c'è. Il problema, semmai, è cosa succede appena uno dei due si ferma.
Perché la lista di chi deve ancora convincere è lunga, e parte dall'attacco. Guido Gómez, maglia numero 9, è il primo nome chiamato in causa: senza un segnale forte rischia di scivolare indietro nelle gerarchie offensive, con Butić unico terminale davvero affidabile in questo momento e le alternative pronte a scalzarlo dall'undici titolare.
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Della Morte è un caso più sfumato. L'esterno arrivato dal Vicenza è stato l'uomo dell'assist per il gol di Mantovani a Sorrento, eppure il suo rendimento resta sotto osservazione: servono più accelerazioni nell'uno contro uno, non basta il fiuto nell'ultimo passaggio per considerarlo already a posto. Un conto è illuminare un'azione, un altro è farlo con continuità su una fascia che il Bari fatica ancora a coprire con Burgio e Celli fuori per infortunio.
Su Tribuzzi il giudizio è già scritto nei numeri di Sorrento: voto 5 in pagella, lo stesso di Mané adattato a fare il terzino. Per l'ex Avellino non è la prima serata opaca della stagione, ed è il tipo di rendimento che una piazza abituata a pretendere la Serie B non archivia con un'alzata di spalle: qui, quando il talento non produce continuità, la panchina è una possibilità reale, non una minaccia vuota.
Grgic è il quarto nome sul banco degli imputati, anche se il suo caso è diverso: il centrocampista è appena rientrato in gruppo dopo il virus intestinale che lo ha tenuto fuori da Sorrento, e la richiesta che gli arriva riguarda i tempi di gioco più che la condizione — deve velocizzare le idee e dare più ritmo a una circolazione palla che, quando manca lui, diventa prevedibile.
Il filo che lega questi quattro nomi è lo stesso: il Bari ha vinto cinque risultati utili di fila affidandosi quasi sempre alle giocate individuali di Butić e Darboe, ma un campionato di Serie C lungo e fisico come questo non perdona chi vive di due sole fiammate. Sabato arriva il Cosenza al San Nicola, ancora a secco di vittorie dopo sei giornate e reduce da due pareggi consecutivi: proprio contro un avversario in difficoltà, con Mantovani in dubbio per il fastidio muscolare accusato a Sorrento, si misurerà se le risposte chieste a Gómez, Della Morte, Tribuzzi e Grgic sono arrivate o restano un problema aperto.
Fonte: TuttoBari




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