Gómez al 9', Emmausso al 31': il Bari tiene mezz'ora, a Picerno ne servono novanta
Con la Scafatese è arrivato il terzo pareggio di fila, il copione è stato quello di una squadra che parte forte e poi perde il filo. Lunedì al Curcio c'è un Picerno che in dodici giornate non ha mai pareggiato.

Gómez al 9', Emmausso al 31'. Fra i due gol ci sono ventidue minuti in cui il Bari ha sfiorato il raddoppio. Poi la partita con la Scafatese è scivolata via, ed è finita 1-1. Dopo lo 0-0 col Crotone e l'1-1 di Caserta è il terzo pareggio consecutivo. L'ultima vittoria è il 2-0 al Giugliano del 10 ottobre.
Sabato scorso al San Nicola si è visto bene come succede. La squadra parte con intensità, poi le distanze fra i reparti si allungano e il possesso perde ritmo. Nella ripresa si fatica a costruire e a trovare spazi, e alla fine gli ospiti sono stati più pericolosi di noi. Il gol di Emmausso è stato anche il primo subito in casa in campionato. Rastelli l'ha riassunto così: «Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce». Mogoș è andato più a fondo: «Stanno mancando lucidità e cattiveria».
Leggi anche Picerno-Bari, al Curcio non basta più la mezz'ora
Il problema non sembra la qualità dei singoli. È la capacità di stare dentro la partita: capire quando abbassare il ritmo, come proteggere un vantaggio, come ripartire senza disordine. Sono cose che si costruiscono in settimana, nei dettagli, nella comunicazione fra i reparti. Fin qui questo Bari non le ha mostrate. E qui la responsabilità ha un nome preciso. La diagnosi di Rastelli è giusta, ma una diagnosi non basta. Se il calo lo vede l'allenatore dalla panchina, la domanda che ci portiamo al bar è semplice: perché nel secondo tempo con la Scafatese nessuno è riuscito a cambiarlo?
La piazza la risposta l'ha già data. Con la Scafatese al San Nicola c'erano 2.023 spettatori e alla fine sono arrivati i fischi. Dopo la partita i capi-ultras si sono confrontati con Rastelli e con il direttore sportivo Antonio Minadeo. Il Bari è secondo con 22 punti, ma a −7 dal Potenza: in Serie C non era mai stato così lontano dalla vetta dopo dodici giornate. Ottobre ha portato 6 punti su 15, e Cerignola e Sorrento sono a due lunghezze.
Al Curcio contro chi non pareggia mai
Lunedì alle 20:45 il Picerno arriva con 18 punti, 6 vittorie e 6 sconfitte: è l'unica squadra del girone senza pareggi. Con Di Deo in panchina ha vinto entrambe le gare, contro Salernitana e Cavese, con 5 gol segnati. Davanti c'è Pugliese, classe 2004, a quota 7 gol in 11 partite. Il Bari invece fuori casa è un'altra squadra: 7 degli 8 gol subiti sono arrivati lontano dal San Nicola, e lontano da casa sono arrivate anche le due sconfitte, a Barletta e a Salerno. In più Mantovani è in dubbio. Se non ce la fa, al centro della difesa giocano Elia e Cocetta.
Contro una squadra che o vince o perde, una mezz'ora buona non basta. Al Curcio il Bari deve dimostrare di saper tenere novanta minuti, prima che sabato arrivi il Foggia al San Nicola.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.