Manconi ne ha segnati 8 da solo, quanti Butić e Maggiore messi insieme: il Bari va a Picerno senza un bomber
Nelle prime posizioni della classifica marcatori del Girone C non c'è nessun biancorosso. Ci sono invece la coppia del Picerno che troviamo lunedì, Petrungaro che avevamo provato a prendere e Ravasio, che sabato prossimo arriva al San Nicola con il Foggia.

Otto gol. Tanti ne ha segnati Manconi della Casertana, uno su rigore, ed è il capocannoniere del Girone C. Per arrivare allo stesso numero il Bari deve sommare i suoi due migliori marcatori in campionato: Butić con 4 e Maggiore con 4. Maggiore, tra l'altro, è un centrocampista.
Dietro Manconi ci sono Zuberek dell'Inter U23 con 6 gol, poi Cargnelutti del Sorrento, Petrungaro del Potenza e Ravasio del Foggia con 5. In alto ci sono anche Pugliese e Abreu del Picerno, la coppia che lunedì alle 20:45 al Curcio giocherà contro di noi. Un nome biancorosso nelle prime posizioni non c'è. Per una squadra seconda in classifica che dice di puntare alla promozione diretta, è una mancanza che pesa più di qualsiasi lettura tattica.
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Due di quei nomi li conosciamo bene. Il direttore sportivo del Potenza, Di Bari, ha raccontato che il Bari «ha provato in maniera importante ad acquisire» Petrungaro: oggi segna per la capolista, che ci sta davanti di sette punti. Ravasio è stato accostato a noi in estate e alla fine non è arrivato. Sabato 14 novembre alle 17:30 sarà al San Nicola con la maglia del Foggia, nel derby. Non diciamo che con loro sarebbe andato tutto diversamente. Diciamo che i gol che ci mancano li stanno segnando altri, e alcuni sono giocatori che abbiamo cercato.
Un attacco che segna a strappi
Il problema non è soltanto chi sta davanti. Gómez è stato fermo circa un mese, è rientrato e con la Scafatese ha segnato al 9'. Poi, come ha detto lo stesso Rastelli, «si è spenta la luce», ed è arrivato il terzo pareggio di fila. Dagli esterni offensivi è arrivato un solo gol in campionato, quello di Bianchi. Esposito, Tribuzzi, Della Morte e Manzari sono ancora a zero. Le occasioni per le punte, da Gómez a Bianchi, sono poche, e quelle poche spesso vengono sprecate. Il risultato è una squadra che non vince in campionato dal 10 ottobre, il 2-0 al Giugliano, e che dipende dall'episodio del singolo invece di avere un riferimento fisso sotto porta.
Le responsabilità vanno divise con onestà. Chi allena decide chi gioca e come arriva il pallone in area, e oggi Rastelli non ha ancora trovato una formula che regga per novanta minuti. Chi ha costruito la rosa, cioè Marino e Minadeo, deve spiegare perché tredici acquisti estivi, fatti per tornare subito in Serie B, non abbiano portato nessun giocatore nella parte alta della classifica marcatori. Il mercato riapre il 2 gennaio. La FIGC ha approvato l'anticipo al 28 dicembre, ma manca ancora il via libera della FIFA, e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati. Quindi da qui a Natale il Bari giocherà con questi attaccanti.
Proprio oggi Rastelli ha detto: «Il Bari vincerà il campionato». È una promessa che si può anche apprezzare, ma i campionati di Serie C si vincono con chi la mette dentro. Il Potenza ha Petrungaro, il Picerno ha Pugliese e Abreu, la Casertana ha Manconi. Ci viene una domanda che al bar si fanno in tanti: se lunedì al Curcio serve un gol per vincere, chi lo segna?
La risposta va trovata a Picerno, contro una squadra che con Di Deo in panchina ha vinto due partite su due. La loro coppia d'attacco la conosciamo. Il nostro bomber, dopo dodici giornate, non l'abbiamo ancora trovato.
Fonte: TuttoBari




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