Mantovani, niente lesione ma Picerno resta in dubbio: e dal capitano e da Maggiore il Bari aspetta ancora risposte
Gli esami hanno escluso la lesione muscolare: per il capitano è un affaticamento, ma la sua presenza lunedì al Curcio non è sicura. Il problema però non è solo fisico. Nel momento peggiore della stagione, i due giocatori che dovrebbero guidare la squadra non la stanno guidando.

Non è una lesione. Gli esami strumentali hanno parlato di semplice affaticamento per Mantovani, che si era fermato nell'allenamento di martedì con un fastidio tra adduttore e flessore. La paura di un lungo stop è passata, ma per Picerno-Bari, lunedì alle 20:45 sul sintetico del Curcio, il capitano resta in dubbio. Se non ce la fa, al centro della difesa restano Elia e Cocetta.
Il sollievo per gli esami non chiude il discorso. Prima ancora dell'adduttore, il problema di Mantovani in queste settimane è stato il rendimento. A Caserta ha avuto più di un'incertezza. Contro la Scafatese il suo intervento a vuoto è dentro l'azione del pareggio di Emmausso al 31', arrivato ventidue minuti dopo il gol di Gómez al 9'. Gli errori difensivi sono sempre di tutto il reparto, questo è vero. Ma al capitano si chiede proprio di tenere in piedi la squadra quando perde equilibrio, e negli ultimi novanta minuti al San Nicola non è successo.
C'è anche un'attenuante, e va detta. In questa stagione gli infortuni hanno pesato sulla sua condizione e gli hanno tolto continuità. Proprio per questo il nuovo stop è una pessima notizia. Il Bari rischia di perdere ancora una volta uno dei riferimenti dello spogliatoio nella settimana in cui ne ha più bisogno.
Maggiore, i gol non bastano
Poi c'è Maggiore, il vice capitano, che con 4 gol in campionato divide con Butić il primato dei marcatori della squadra. Proprio per questo da lui ci si aspetta di più. Nelle ultime uscite gli è mancata la continuità che dovrebbe farne il punto fermo del centrocampo. Con la Scafatese ha commesso errori e perso palloni in un reparto che già faticava a trovare ritmo. L'ex Salernitana ha la qualità per dare ordine alla manovra quando la partita lo chiede. Finora non l'ha fatto, e un centrocampo che rallenta il gioco e perde i duelli avrebbe bisogno proprio di questo.
I fatti dicono che dall'ultima vittoria in campionato, il 2-0 al Giugliano del 10 ottobre, sono arrivati tre pareggi: 0-0 col Crotone, 1-1 a Caserta e 1-1 con la Scafatese. Per la prima mezz'ora con la Scafatese Rastelli ha usato un'immagine precisa: «poi si è spenta la luce». Mogoș l'ha detto in modo ancora più diretto: «Stanno mancando lucidità e cattiveria». L'allenatore ha le sue responsabilità, e le abbiamo già scritte. Ma la domanda che ci facciamo è un'altra: quando la luce si spegne, chi la riaccende? Non può farlo un classe 2005 come Colangiuli, e nemmeno un classe 2008. Deve farlo chi porta la fascia e chi ha esperienza.
Il Picerno ha 18 punti, non ha mai pareggiato e con Di Deo ha vinto due partite su due. Al Curcio si gioca il secondo posto, con Cerignola e Sorrento a due punti, e ci si gioca il distacco dal Potenza, oggi a sette punti. Se Mantovani recupera, lunedì non dovrà dimostrare di stare bene. Dovrà dimostrare di essere ancora il capitano di questa squadra. Maggiore, invece, non ha l'alibi di un infortunio.
Fonte: PianetaBari



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