Tre gare senza vittoria e la panchina in discussione: domani con la Scafatese a Rastelli non bastano tre punti qualsiasi
Alle 14:30 al San Nicola arriva una neopromossa ottava a 17 punti. Per l'allenatore del Bari questa è la partita che può chiudere le voci sull'esonero o confermarle.

Domani alle 14:30 al San Nicola Massimo Rastelli si gioca qualcosa di più della 12ª giornata. Il secondo posto con 21 punti non gli dà più credito. Dopo l'1-1 di Caserta, lo 0-0 in casa col Crotone e il 2-1 che ci ha eliminati dalla Coppa Italia Serie C a Potenza, contro la Scafatese serve una vittoria piena, che si veda nel gioco oltre che nel risultato. Un altro pomeriggio passato a spingere senza tirare in porta non lo accetterebbe nessuno.
I numeri delle ultime settimane spiegano perché la classifica non basta più a difenderlo. Nelle ultime tre gare ufficiali il Bari non ha vinto e ha segnato due gol: il colpo di testa di Gómez a Caserta e il tiro di Esposito a Potenza, entrato dopo aver preso il palo e la schiena di Franchi. Lo 0-0 è arrivato contro il Crotone, ultimo in classifica con un punto per via della penalizzazione di 6, davanti a 2.435 spettatori e con la protesta contro la proprietà sugli spalti. Per una piazza che vuole la promozione diretta, una partita così pesa più di una sconfitta.
Dopo il Viviani la piazza contesta apertamente l'allenatore. Gli rimprovera l'eliminazione e il modo in cui l'ha raccontata: «Abbiamo giocato benissimo», «Un peccato uscire sconfitti dopo questa prestazione». Molti chiedono le sue dimissioni, mentre una minoranza ricorda che il problema vero sta più in alto, nella proprietà. Dal 27 ottobre girano voci su un possibile esonero. L'ultimo cambio di panchina del Bari in Serie C, quello di Carrera nell'aprile 2021, dice che a Bari non è un'ipotesi astratta.
Che cosa deve dimostrare il Bari
La Scafatese non è un'avversaria da sottovalutare. È neopromossa, ha vinto il girone G di Serie D con sei turni d'anticipo e torna fra i professionisti dopo 16 anni. Finora ha segnato 17 gol, tre in più dei nostri 14. Arriva però da un passo falso: il 2-1 subito sul campo dell'Inter U23 ha interrotto otto giornate senza sconfitte. E domani non avrà Toscano, squalificato per il secondo turno. Con il tridente Palmieri-Emmausso-Volpicelli i campani sanno fare male, ma restano una squadra di provincia al primo anno di C. Perdere punti contro di loro, al San Nicola, non avrebbe giustificazioni.
Rastelli ha detto a inizio stagione «Non ci siamo mai nascosti». Domani nascondersi non si può. L'undici probabile cambia la mediana, con Maggiore di nuovo titolare, Prisco verso il centrocampo e Grgic a rischio per la contusione al nervo sciatico. Davanti però restano Tribuzzi e Della Morte, ancora senza gol in campionato. Se l'attacco è il problema numero uno, la risposta che l'allenatore sta preparando sembra toccare tutto tranne quello. Ne risponderà lui per primo, ma non da solo: la rosa l'hanno costruita il direttore generale Pierpaolo Marino, rientrato in città dopo la malattia, e il direttore sportivo Antonio Minadeo, e dieci infortuni nelle prime dieci giornate non sono soltanto colpa della sfortuna.
In palio c'è anche la classifica. Il Sorrento è a un punto e il Catania a due, il Potenza è a cinque. Un risultato diverso dalla vittoria potrebbe costarci il secondo posto proprio nella settimana in cui il dibattito sulla panchina è più acceso.
Dopo la Scafatese il calendario porta al derby col Foggia del 14 novembre. Arrivarci con la panchina ancora in discussione sarebbe il modo peggiore di prepararlo.
Il video ufficiale
Fonte: La Bari Calcio



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