Dopo l'1-1 con la Scafatese gli ultras chiedono conto a Rastelli e Minadeo: in ottobre è arrivata una sola vittoria
Finita la partita, i capi della tifoseria organizzata hanno chiesto e ottenuto un confronto con l'allenatore e con il direttore sportivo. Hanno detto che la rotta va invertita subito. La prima occasione è Picerno, fra 8 giorni.

Si è saputo anche dove si è svolto il confronto: fuori dallo stadio. Non è un caso, perché la curva aveva scelto di disertare la partita, ed è per questo che sugli spalti c'erano così pochi spettatori. Nel colloquio i tifosi hanno detto a Rastelli e Minadeo che non basta un campionato da secondi o terzi in classifica e che dalla squadra si aspettano di più. Il messaggio è chiaro: la tifoseria organizzata non vuole un piazzamento playoff, vuole il primo posto.
Sabato, alla fine di Bari-Scafatese, la contestazione è uscita dagli spalti. I capi-ultras hanno chiesto un confronto con Massimo Rastelli e con il direttore sportivo Antonio Minadeo e lo hanno ottenuto. È stato un incontro breve. La tifoseria organizzata ha detto chiaramente che il rendimento della squadra non va bene e che serve un cambio di marcia, e non in prospettiva: adesso.
La richiesta arriva alla fine di un mese da dimenticare. In ottobre il Bari ha vinto una sola partita, il 2-0 al Giugliano del 10. Il resto è il 2-1 subito a Salerno, lo 0-0 con il Crotone, l'1-1 di Caserta e l'1-1 di ieri con la neopromossa campana. In mezzo c'è anche il 2-1 di Potenza del 27 ottobre, che ci è costato l'eliminazione dalla Coppa Italia Serie C. In campionato fanno 6 punti su 15 disponibili. I pareggi di fila sono tre e le gare ufficiali senza vittoria sono quattro.
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Non è un dettaglio chi sia stato chiamato a rispondere. Davanti agli ultras c'erano chi allena e chi ha costruito la rosa, cioè i due responsabili di quello che si vede in campo. Venerdì, in conferenza, Rastelli aveva risposto alle critiche con un «Non leggo e quindi non so cosa rispondere». Sabato quelle critiche non ha dovuto leggerle: gliele hanno dette in faccia. E alla vigilia era stato lui a definire quella con la Scafatese una «gara importantissima e che dobbiamo vincere». Non l'abbiamo vinta. Per Minadeo il discorso è un altro: il mercato riapre il 2 gennaio e fino ad allora si possono tesserare soltanto svincolati. Le risposte di novembre, quindi, dovranno arrivare quasi tutte da questo gruppo.
Il conto che si fa oggi
La classifica dice ancora secondo posto, con 22 punti dopo 12 giornate. Ma è un secondo posto che dipende dagli altri. Oggi il Potenza, che è a 26, ospita il Crotone: con una vittoria la distanza dalla vetta salirebbe a sette punti. Alle nostre spalle Cerignola e Sorrento sono a 20, due punti sotto. In un campionato in cui la piazza pretende la promozione diretta, i playoff non contano come obiettivo raggiunto. Un ottobre così ci ha fatto perdere terreno proprio nel momento in cui gli avversari ce lo stavano lasciando.
Diciamolo chiaramente: il confronto chiesto dagli ultras non è un processo, è la versione ad alta voce di quello che pensa quasi tutto il San Nicola. Lo dicono anche i fischi alla fine di una partita giocata davanti a 2.023 spettatori. Il punto adesso non è se la protesta sia legittima, perché lo è. Il punto è cosa cambierà davvero nelle scelte, visto che finora a ogni pareggio è seguito un altro pareggio. «Subito» è una parola che fissa una scadenza, e la scadenza ha una data precisa.
Si gioca lunedì 9 novembre alle 20:45 al Comunale Donato Curcio, contro un Picerno che in Coppa abbiamo già eliminato. Cinque giorni dopo, sabato 14, c'è il derby con il Foggia. Rastelli e Minadeo hanno ascoltato la richiesta della curva. Fra 8 giorni sarà il campo a dire se l'hanno capita.
Il video ufficiale
Fonte: PianetaBari



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