Terzini in bilico: Burgio e Mane ancora titolari, ma Celli e Mogoš scaldano i motori
Nelle prime cinque gare ufficiali Rastelli ha sempre affidato le fasce a Mane e Burgio, sostituiti solo per l'indisponibilità del secondo a Barletta e nella lotteria dei rigori con il Picerno. Le prestazioni, però, non hanno convinto fino in fondo.

Stasera ad Altamura, alle 21, Rastelli si affida di nuovo a Mane e Burgio sulle corsie laterali. È la scelta che ha fatto in praticamente ogni gara ufficiale di questo avvio, eppure è anche la scelta più discussa: sui due esterni, complice qualche prestazione incerta, si è aperto un dibattito che il tecnico non può più rimandare a lungo.
Il dato di partenza è semplice: nelle prime cinque gare stagionali, tra Coppa Italia e campionato, il posto da titolare sulle fasce è sempre andato a loro due, con due sole eccezioni. Burgio ha saltato la trasferta di Barletta per indisponibilità, ed entrambi sono rimasti fuori nel sedicesimo di Coppa Italia contro il Picerno, chiuso ai rigori: al loro posto hanno giocato Celli e Mogoš. Per il resto, la fascia è sempre stata loro.
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Non era scontato che accadesse. Mane e Burgio erano stati poco più che comprimari nella scorsa stagione, e la loro permanenza in rosa quest'estate non era affatto certa. Invece sono rimasti in Puglia, e Rastelli ha consegnato loro le chiavi delle corsie fin dalla prima giornata.
Il rendimento non convince fino in fondo
Sul campo, però, il salto di qualità non si è ancora visto. Burgio ha mostrato più coraggio, con qualche sgasata sulla fascia, ma non sempre accompagnata dalla qualità di passaggio necessaria. Mane è più contenuto in fase offensiva e più attento in copertura, ma nemmeno nel suo caso i fondamentali sono all'altezza del ruolo che gli è stato affidato. Come già nella stagione scorsa, insomma, il rendimento resta un gradino sotto le attese.
Dietro di loro scalpitano due alternative con curriculum diverso ma solida esperienza. Celli arriva da un lungo percorso tra Serie C e Serie B e potrebbe essere il primo a giocarsi il sorpasso su una delle due corsie. Mogoš, ex Cremonese, può ricoprire sia il ruolo di centrale che di terzino e sembra portare in dote quel bagaglio di personalità che, specie sulla fascia mancina dove le incertezze di Mane sono più evidenti, potrebbe fare la differenza.
Il punto è che il Bari è quinto con 6 punti in 3 giornate di campionato, in una corsa alla Serie B che si costruisce anche su dettagli come questo: chi presidia le fasce con continuità e chi no. Rastelli ha tempo per decidere, ma non all'infinito — ogni gara che passa senza un cambio di rotta sulle corsie è una gara in cui il piano B resta seduto in panchina. Se stasera al Tonino D'Angelo, nella prima sfida ufficiale di sempre contro l'Altamura, i due confermati non convinceranno neanche questa volta, la pressione per vedere Celli o Mogoš dal primo minuto contro il Potenza, martedì 15 settembre al San Nicola, si farà sentire davvero.
Fonte: TuttoBari




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