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Suwarso: «Bari città stupenda» — quando gli Hartono sfiorarono i biancorossi prima di scegliere il Como

Il presidente del Como, volto del gruppo Hartono, torna sul possibile ingresso nel Bari nell'estate 2018, poi finito nelle mani della famiglia De Laurentiis. Un bivio che oggi pesa di più, visto dove sono arrivati i lariani.

Suwarso: «Bari città stupenda» — quando gli Hartono sfiorarono i biancorossi prima di scegliere il Como
Suwarso: «Bari città stupenda» — quando gli Hartono sfiorarono i biancorossi prima di scegliere il Como — Grafica Arena Bari

Mirwan Suwarso, presidente del Como e rappresentante del gruppo proprietario legato alla famiglia Hartono, è tornato a raccontare uno dei bivi più discussi della storia recente del Bari. In una recente intervista, il dirigente indonesiano ha ricordato la possibilità, sfumata nell'estate 2018, di un ingresso della sua famiglia nel club biancorosso: «Bari è una grande città, stupenda e pure molto turistica, ma oggi non posso sapere cosa sarebbe successo».

Quell'estate arriva subito dopo il fallimento del club, quando la SSC Bari nasce nella forma attuale e la ripartenza doveva passare dalla Serie D. Il nome degli Hartono, allora, fu accostato proprio a quella rifondazione. Alla fine il nuovo corso finì nelle mani della famiglia De Laurentiis, che tuttora guida il club, mentre il gruppo indonesiano guardò altrove: al Como, anch'esso in Serie D in quella stagione.

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Da lì la strada dei lariani è nota: promozione dopo promozione fino alla Serie A, e da quest'anno anche la Champions League. Un percorso che il Bari, nel frattempo, non ha ripercorso: i biancorossi sono tornati in Serie C nel maggio 2026, dopo il playout perso col Südtirol, e da tre giornate inseguono la risalita immediata nel Girone C.

Suwarso ha anche spiegato perché Como si sia rivelata la piazza giusta per il progetto Hartono: «Como è più piccola e subito dopo mi ha permesso di entrare, qui è stato semplice avere contatti con tutti. Noi a Como ci sentiamo ospiti, la squadra è dei comaschi, quel che realizziamo deve essere utile per i tifosi del Como e non in contrasto coi loro desideri».

Un "what if" che pesa di più oggi Sono parole che, lette da Bari, suonano diverse rispetto a un semplice rimpianto sportivo. Mentre il club lariano viaggiava spedito verso l'Europa, la SSC Bari ha chiuso il bilancio al 30 giugno scorso con un patrimonio netto risalito a 918mila euro solo grazie alla rinuncia parziale ai crediti della famiglia De Laurentiis, e affronta un'udienza sulla richiesta di liquidazione giudiziale della proprietà rinviata al 1° ottobre. Non è un confronto da chiudere con un rimpianto a buon mercato: gli Hartono scelsero Como perché lì, per loro, «è stato semplice», non perché avessero già in mano un progetto pronto per Bari.

Resta il fatto, nudo: nello stesso 2018 in cui il calcio barese ripartiva dal basso, un gruppo proprietario capace di portare un club dalla Serie D alla Champions League guardava anche a noi. Le parole di Suwarso non riscrivono la storia, ma le danno un nome e una data precisi — e quella data, oggi, si allarga alla luce di dove sono arrivati loro e di dove siamo rimasti noi.

Fonte: PianetaBari

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