De Laurentiis ospita Malagò a cena: il nodo multiproprietà torna sul tavolo
Nei giorni scorsi il presidente del Bari avrebbe ricevuto a casa propria il numero uno del Coni: nessun dettaglio ufficiale sui temi trattati, ma il sospetto della piazza corre subito alla deroga con il Napoli.

Nei giorni scorsi Luigi De Laurentiis avrebbe ospitato a casa propria una cena con Giovanni Malagò. Non ci sono conferme ufficiali su chi ha detto cosa, e nemmeno sull'ordine del giorno della serata: quello che risulta è l'incontro in sé, privato, tra il presidente del Bari e uno degli uomini più influenti del sistema sportivo italiano.
Basta il contesto a spiegare perché la notizia circoli con questa attenzione: tra i temi che i due possono aver affrontato c'è la multiproprietà, il nodo che lega il Bari al Napoli e che accompagna ogni mossa societaria dei De Laurentiis da mesi. È lo stesso terreno su cui, pochi giorni fa, il senatore Melchiorre aveva chiesto chiarezza proprio a Malagò, ricordando che il presidente della Figc Gabriele Gravina aveva garantito la fine della deroga nel 2028.
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Il momento non è neutro. Il Tribunale ha rinviato al 1° ottobre l'udienza sull'istanza di liquidazione giudiziale contro Aurelio e Luigi De Laurentiis, dopo che la Procura ha chiesto tempo per studiare la memoria difensiva del club. E il 10 ottobre è fissato il primo incontro tra il dg Pierpaolo Marino e il Comitato di Garanzia voluto dal sindaco Leccese: la stessa settimana in cui, secondo la scaletta di questi giorni, il futuro societario del Bari torna sotto la lente delle istituzioni.
Non sappiamo se a quella cena si sia davvero parlato di multiproprietà, ma la domanda è legittima e la piazza ha diritto di farsela: un club sotto processo per insolvenza e sotto osservazione di un comitato comunale non può permettersi che i passaggi che contano restino affidati a un retroscena rilanciato da radio e siti, invece che a una comunicazione ufficiale. Se davvero De Laurentiis e Malagò hanno parlato del futuro della deroga, i tifosi meritano di saperlo dal club, non da un tavolo privato di cui trapelano solo i nomi dei commensali.
Le tappe che contano restano quelle già fissate sul calendario: il 1° ottobre l'udienza sulla liquidazione giudiziale, il 10 ottobre il faccia a faccia tra Marino e il Comitato di Garanzia. Sarà lì, se non prima, che si capirà se quella cena ha prodotto qualcosa di più di un retroscena.
Fonte: LaBariCalcio




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