Tre pareggi, due gol, −7: i conti del Bari dopo dodici giornate
Il Bari è secondo con 22 punti, ma in Serie C non era mai stato così lontano dalla vetta a questo punto del campionato. Ottobre ha portato 6 punti su 15, e la squadra ha smesso di segnare proprio quando doveva accelerare.

Il Bari ha 22 punti dopo dodici giornate. È secondo, a sette punti dal Potenza. Detta così sembra la classifica di una squadra ancora in corsa. Guardata da vicino, mostra una squadra che si è fermata. In Serie C il Bari non era mai stato a −7 dalla vetta dopo dodici giornate. Nel 2019-20, alla stessa giornata, aveva gli stessi 22 punti, ma il Potenza era avanti di sei. I punti sono gli stessi, il distacco è più largo: quel passo, quest'anno, non basta per stare in testa.
Ottobre si è chiuso con 6 punti su 15. C'è una vittoria, il 2-0 al Giugliano del 10 ottobre, e una sconfitta a Salerno. Poi tre pareggi di fila: 0-0 col Crotone, 1-1 a Caserta e 1-1 con la Scafatese. Sono tre punti su nove, e contro Casertana e Scafatese, che oggi sono dietro in classifica. Con la sconfitta di Coppa a Potenza le gare ufficiali senza vittoria diventano quattro. La scheda la chiama «serie di quattro risultati utili consecutivi»: è un modo gentile di raccontare un mese in cui il Bari ha smesso di vincere.
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Il gol che manca
I gol fatti sono 15 in dodici partite, ma solo due nelle ultime tre. Otto li hanno segnati Butić e Maggiore, quattro a testa: l'unico fisso del tridente e un centrocampista. Gómez è a due e contro la Scafatese è tornato al gol dopo un mese di stop. Il resto del reparto offensivo segna poco. Dagli esterni d'attacco è arrivato un solo gol, quello di Bianchi. Esposito, Tribuzzi, Della Morte e Manzari sono ancora a zero in campionato, ed Esposito ha un assist. In un 4-3-3 gli esterni dovrebbero portare gol. Qui finora non li hanno portati.
La gara con la Scafatese riassume questi numeri. Il Bari ha tirato 16 volte, 6 nello specchio, e ha battuto 10 calci d'angolo contro uno. È finita 1-1. Il gol di Emmausso al 31' è il primo subito al San Nicola in campionato, ed è arrivato quando la squadra aveva già smesso di spingere. Rastelli l'ha detto senza giri di parole: «Prima mezzora buona, poi si è spenta la luce». Mogoș ha aggiunto: «Stanno mancando lucidità e cattiveria». Le parole sono giuste, ma l'allenatore non può limitarsi a descrivere il calo: deve spiegare perché succede, e dopo tre pareggi di fila non è più una spiegazione che si può rimandare. Sugli spalti c'erano 2.023 spettatori, e a fine partita sono arrivati i fischi.
Lunedì si gioca Picerno-Bari, alle 20:45 allo Stadio Comunale Donato Curcio. Il Picerno ha 18 punti, sei vittorie e sei sconfitte, ed è l'unica squadra del girone che non ha mai pareggiato. Il Bari ci arriva con Mantovani fermo per un sospetto di lesione muscolare, in attesa degli esami. Sabato 14 c'è il Foggia al San Nicola. Il secondo posto non è al sicuro, perché Cerignola e Sorrento sono a due punti. Il mercato è chiuso fino al 2 gennaio e fino ad allora si possono tesserare solo svincolati: le risposte devono arrivare da questa rosa. Cinque giorni non bastano per cambiare la stagione, ma bastano per capire se la luce si spegne ancora dopo mezz'ora.



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