Dickmann: «Avevo un altro anno di contratto, ma il Bari non voleva rinnovare»
L'esterno, lasciato dal Bari a titolo definitivo il 4 settembre dopo la retrocessione, racconta la rottura con il club e la rinascita in Grecia, dove ha già vinto un trofeo con l'OFI Creta.

Lorenzo Dickmann aveva ancora un anno di contratto col Bari e sarebbe voluto restare. Non è successo: «Sarei rimasto volentieri se ci fossero state le condizioni di un rinnovo. Dall'altra parte, però, non c'era lo stesso pensiero e le strade si sono separate», racconta l'esterno, uscito dal club a titolo definitivo il 4 settembre dopo la retrocessione chiusa con il playout perso col Südtirol in maggio.
Su quella stagione non usa mezzi termini: «Resterà una macchia indelebile in una piazza stupenda come Bari». Dickmann parla di un'annata segnata anche sul piano personale, tra un infortunio al ginocchio negli ultimi mesi e qualche diverbio con l'allenatore: «Le colpe vanno divise tra tutti, me in primis». Della notte della retrocessione ricorda il silenzio dello spogliatoio: «Qualunque parola sarebbe stata inutile, il peggio era già accaduto».
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Da Bari è passato all'OFI Creta, oggi impegnato anche in Europa League: due giorni dopo il suo arrivo ha vinto la Supercoppa greca contro l'AEK, trasformando uno dei rigori decisivi. «Dopo due esperienze poco positive a Brescia e Bari, mi serviva cambiare aria e a Creta sono rinato», dice l'esterno, che racconta anche la standing ovation dei tifosi in aeroporto dopo la vittoria sul campo dell'Olympiakos.
Fonte: LaBariCalcio




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