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Pavoletti lascia il calcio: il suo gol dell'89' resta la cicatrice del playoff 2023

L'attaccante annuncia l'addio al calcio giocato con una lettera sui social: il suo nome a Bari è legato per sempre al gol che, l'11 giugno 2023, tolse ai biancorossi la promozione in Serie A proprio al San Nicola.

Pavoletti
Pavoletti — Foto: genoaoggi.it

Leonardo Pavoletti chiude con il calcio giocato, e lo fa con una lettera affidata ai suoi canali social: «Oggi sono sereno. Ho deciso di dire addio al calcio, anche se una piccola porta la lascio ancora aperta. Chissà, non si sa mai. Ma al momento, sto bene così». Per chi tifa Bari, quel nome non è uno dei tanti attaccanti che hanno girato la Serie B italiana: è il nome legato a una delle serate più dolorose degli ultimi anni.

L'11 giugno 2023, ritorno della finale playoff di B, il Bari ospita in casa propria, al San Nicola, l'ultimo atto della corsa alla Serie A. Pavoletti resta in panchina per quasi tutta la gara, poi entra all'89', a pochi minuti dal fischio finale. Basta un cross dalla destra e un attacco alla palla più rapido di chiunque altro: 0-1, e la Serie A che il Bari rincorreva se ne va con lui.

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Lo stesso Pavoletti, nella lettera di addio, è tornato su quel momento con parole che a Bari suonano come una ferita riaperta: «Se vinciamo, torniamo in A. Non aspettavo altro, ma Ranieri mi tiene in panchina. Quella maledetta panchina, come quando ero ragazzo. Il tempo scorre, 0-0. Entro solo all'89'. Ma la vita me lo ha insegnato, ogni minuto può essere importante. Mi sono allenato per questo. Cross dalla destra, ci arrivo prima di tutti. 0-1, siamo in Serie A. Tutto riassunto in 5 minuti. Mi è capitato di ripensarci».

Non è solo l'ammissione di un rimpianto sportivo: è la conferma, detta da chi quella sera ha deciso la partita, di quanto quei cinque minuti siano rimasti impressi anche a lui. Al San Nicola, nella propria casa, il Bari ha visto sfumare la Serie A a un passo dal traguardo, per la zampata di un giocatore entrato con gli ultimi scampoli di partita a disposizione.

Da quella sera il percorso biancorosso ha preso una strada opposta a quella sognata quel giugno: niente Serie A, e anzi un'altra retrocessione, quella arrivata nel playout perso col Südtirol nel maggio 2026, che ha riportato il Bari in Serie C. Oggi la squadra di Rastelli insegue di nuovo la risalita, seconda in classifica con 19 punti dopo nove giornate: la ferita del 2023 resta lì, a ricordare quanto pesino i dettagli negli spareggi, proprio mentre il club prova a riscrivere quella storia partendo da più in basso.

Pavoletti chiude la sua carriera con quella pagina di Bari scritta per sempre nel suo palmarès personale. Per la piazza biancorossa resta una data, un minuto e un cross dalla destra che nessun comunicato di addio può davvero cancellare.

Fonte: LaBariCalcio

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