Potenza-Bari di Coppa, il turnover è una scelta di Rastelli: la rosa ha le alternative per farlo?
Martedì 27 ottobre alle 20:30 al Viviani si gioca il sedicesimo di Coppa Italia Serie C contro la capolista del girone. Dopo l'1-1 di Caserta, per Rastelli è l'occasione di cambiare qualcosa: la domanda è se chi entra ne ha davvero la qualità.

Martedì sera il Bari torna in campo a Potenza, allo Stadio Comunale Alfredo Viviani, per i sedicesimi di Coppa Italia Serie C. Si gioca alle 20:30, quattro giorni dopo l'1-1 di Caserta che in piazza ha lasciato più di un mugugno. Qui parliamo di una coppa, un torneo separato dal campionato: il turno passato o l'eliminazione contano per la coppa e basta. Resta il fatto che la partita cade in una settimana in cui si discute di gioco, di centrocampo e di scelte dell'allenatore, e il turnover è il primo tema che si apre.
Dopo Caserta c'è una domanda che ci portiamo al bar: se Rastelli cambia molto, cambia in meglio? Le alternative non sono tutte uguali. Pissardo è stato operato alla schiena e non c'è, quindi tra i pali l'ipotesi è Andrade, il portiere arrivato il 28 settembre da svincolato e finora nell'ombra di Cerofolini, che a Caserta ha fatto 10 parate. Anche Vicari, Darboe, fermo per il polpaccio, e Manzari restano tra gli assenti noti. La coppa quindi non allarga la scelta: la restringe, perché la rosa ha già i suoi buchi.
In mezzo al campo c'è la questione che più fa discutere. A Caserta Prisco, classe 2008, è entrato al 51' al posto di Grgic, e dopo settimane di mononucleosi quello scampolo di partita ha riaperto il dibattito su chi debba giocare dall'inizio. Martedì può essere il momento per vederlo più a lungo. Accanto a lui c'è Colangiuli, uno che negli ultimi tempi ha visto poco il campo. Se la coppa serve a dare minuti, cominciamo da chi li ha avuti meno.
Davanti la situazione è altrettanto aperta. Gómez è rientrato dall'infortunio a Caserta, è entrato a inizio ripresa per Tribuzzi e al 67' ha pareggiato di testa su cross di Mendicino: è il suo primo gol in campionato. Dargli una partita per rimettere minuti nelle gambe sarebbe comprensibile, ma l'1-1 del Pinto ci ricorda che la squadra ha concesso 24 tiri e che il problema non è solo chi gioca davanti. Bianchi e Esposito restano anche loro nel gruppo di chi chiede spazio dal primo minuto.
Dietro, Celli è entrato al 90' al posto di Della Morte per difendere il pari, e la corsia sinistra offre concorrenza. Sono scelte che si leggono come un esame: chi gioca martedì sa che Rastelli, già contestato, non ha molto margine per sbagliare le gerarchie. Qui la responsabilità è di chi allena, e chi allena risponde anche di come usa la panchina.
C'è poi una trama che non possiamo ignorare. L'avversario è il Potenza, la squadra che in campionato ci sta davanti, e la sfida porta con sé un peso simbolico anche se i punti non c'entrano. Perdere nel torneo sarebbe un altro segnale negativo in un momento in cui la piazza chiede un cambio di rotta. Vincere non risolverebbe i dubbi di Caserta, ma almeno li sposterebbe di qualche giorno.
Il campionato aspetta Dopo il Viviani il calendario rimette il campionato al centro: sabato 31 ottobre alle 14:30 al San Nicola arriva la Scafatese, e quella sarà una partita in cui il turnover non potrà essere una scusa. Martedì Rastelli deve far vedere chi può servirgli davvero, e noi saremo lì a giudicare.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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