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Caserta, Potenza e Scafatese in nove giorni: dopo lo 0-0 col Crotone il Bari non può più aspettare la panchina

Dal 23 al 31 ottobre tre partite in nove giorni, con l'ottavo di Coppa Italia al Viviani incastrato tra due gare di campionato. Con Mogoš in attesa degli esami e Darboe fuori, le seconde linee dovranno dare quello che col Crotone non è arrivato.

Caserta, Potenza e Scafatese in nove giorni: dopo lo 0-0 col Crotone il Bari non può più aspettare la panchina
Caserta, Potenza e Scafatese in nove giorni: dopo lo 0-0 col Crotone il Bari non può più aspettare la panchina — Grafica Arena Bari

Venerdì 23 ottobre alle 20:30 al Pinto di Caserta, martedì 27 alle 20:30 al Viviani di Potenza, sabato 31 alle 14:30 al San Nicola contro la Scafatese. Nove giorni, tre partite, due trasferte di fila. Il calendario che chiude ottobre arriva nel momento peggiore: dopo uno 0-0 casalingo contro l'ultima della classe, con il Potenza salito a 25 e noi fermi a 20, e con un'infermeria che negli ultimi dieci giorni ha tolto a Rastelli pezzi su pezzi.

La prima tappa è quella che pesa di più in classifica. La Casertana di Roberto Stellone, ex di casa nostra, arriva da quattro punti nelle ultime due uscite, con Monopoli e Sorrento, e il suo tecnico ha già annunciato cinque o sei cambi rispetto al derby. A Caserta torna da ex anche Butić, che col Crotone ha faticato quanto tutto il reparto offensivo: i suoi 4 gol, gli stessi di Maggiore, restano il punto più alto di un attacco che in dieci giornate ne ha segnati 13 in tutto. Se la risposta allo 0-0 deve arrivare da qualcuno, il primo candidato porta il 7 sulla schiena. E tutto questo, con ogni probabilità, senza i nostri tifosi sugli spalti, visto che si profila il divieto di trasferta.

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Quattro giorni dopo c'è il Potenza, ma in Coppa Italia Serie C: ottavo di finale, gara unica, al Viviani, contro la capolista del girone che ci ha già fermato sullo 0-0 il 15 settembre in campionato. È la partita in cui Rastelli potrà, anzi dovrà, allargare le rotazioni: i nomi che si candidano a una chance dal primo minuto o a gara in corso sono Celli, Esposito, Colangiuli e Prisco. È anche l'occasione per capire se questa rosa ha davvero una seconda fila o soltanto una lista di convocati.

Qui sta il punto che ci portiamo dietro da domenica. Col Crotone Rastelli ha inserito Bianchi, Gómez ed Esposito e la partita non è cambiata: 7 tiri contro 16, due nello specchio. Il tecnico stesso ha parlato di troppi passaggi all'indietro. Nel frattempo Mogoš è uscito al 43' e aspetta il responso degli esami alla caviglia, Darboe è fuori per la lesione al polpaccio con tempi da valutare, Pissardo è operato alla schiena. Dieci infortuni in dieci giornate non sono una sfortuna da bar: sono il dato che obbliga a usare chi ha giocato meno. E chi ha giocato meno, finora, quando è entrato non ha spostato nulla.

La nostra opinione è semplice: la Coppa a Potenza vale come esperimento, ma Caserta e la Scafatese valgono punti veri, e i punti veri in questo momento li stiamo perdendo noi, non il Potenza. Cinque lunghezze alla decima giornata non sono un'ipoteca, ma chi punta alla promozione diretta non può permettersi un altro pareggio in casa.

Perché la Scafatese, sabato 31 alle 14:30, non è l'avversario comodo con cui chiudere il mese. Sabato scorso ha fermato la Salernitana sul 2-2 all'Arechi, prima ancora aveva vinto 2-1 a Catania: due delle piazze storiche del girone, due risultati che pesano. Il San Nicola finora ha tenuto la porta chiusa in tutte le gare interne, ma i punti lasciati in casa sono arrivati entrambi con lo stesso punteggio, 0-0 col Potenza e 0-0 col Crotone. La difesa regge; davanti, in casa, non segniamo abbastanza per vincere sempre.

Il mese si chiude lì, il 31 ottobre, e poi il calendario regala il derby col Foggia del 14 novembre. Prima, però, nove giorni che diranno se il secondo posto a quota 20 è una base o un tetto.

Da venerdì al Pinto non si gioca solo per tre punti. Si gioca per sapere chi siamo oltre gli undici.

Fonte: PianetaBari

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