Rastelli alla vigilia della Scafatese: «Le critiche? Non leggo». E su Potenza ora parla dei nove giocatori fermi da mesi
Alla vigilia della gara con la neopromossa campana l'allenatore dice che domani bisogna vincere e anche giocare bene. Chiude però sulle critiche dopo il Viviani e cambia versione sull'eliminazione dalla Coppa.

«Non leggo e quindi non so cosa rispondere». Massimo Rastelli ha risposto così alla domanda sulle critiche arrivate dopo le sue parole di martedì sera. È la frase più importante della conferenza che precede Bari-Scafatese, domani alle 14:30 al San Nicola. Da tre giorni la piazza discute del «benissimo» detto dopo il 2-1 di Potenza. L'allenatore sceglie di non entrare nella discussione.
Sulla partita le parole sono quelle che ci si aspetta: «Gara importantissima e che dobbiamo vincere. Siamo chiamati a fare sia la prestazione che portare a casa i tre punti». Poi aggiunge una cosa meno scontata: «Noi dobbiamo fare le nostre cose, pensare solo a vincere provando ad avere anche una leggerezza di testa che ci fa esprimere meglio». La leggerezza è difficile da trovare con una panchina in discussione, tre gare ufficiali senza vittoria e uno stadio che contro il Crotone aveva 2.435 spettatori, con la protesta contro la proprietà. Sulla Scafatese Rastelli ha un ricordo personale: «Loro sono una bellissima realtà, lì sono cresciuto. Hanno ambizioni e entusiasmo. Giocano un bel calcio». È tutto vero, ma resta una neopromossa, ottava a 17 punti. A Bari un passo falso contro una squadra così non verrebbe vissuto come un incidente.
Da «benissimo» ai nove fermi da mesi
Il punto che fa discutere è un altro. Martedì al Viviani Rastelli aveva detto: «Abbiamo giocato benissimo». Oggi sulla stessa partita dice: «Avete forse dimenticato che in campo anche noi avevamo 9 giocatori che non giocavano da mesi e che avevano pochissimo minutaggio». Le due frasi non stanno insieme. Una squadra che gioca benissimo non ha bisogno di giustificarsi con il minutaggio. E se il minutaggio conta davvero, allora martedì quel «benissimo» non andava detto. C'è anche un altro dettaglio: anche il Potenza aveva lasciato fuori una parte dei titolari. Il turnover lo avevano fatto tutte e due le squadre. I due gol li abbiamo presi in dodici minuti, al 23' e al 35'.
Almeno su un punto Rastelli ammette i problemi: «Male con Crotone e Casertana, con il Potenza abbiamo fatto meglio». Il giudizio sulle due gare di campionato è giusto. Lo 0-0 in casa con l'ultima in classifica e l'1-1 di Caserta, finito con 24 tiri subiti contro 9, non si difendono. Resta il fatto che il «meglio» di Potenza è valso un'eliminazione. Il nostro unico gol è nato da un tiro di Esposito finito sul palo e poi in rete dopo aver colpito la schiena del portiere.
Sulle scelte le risposte sono state brevi. Su Esposito: «Ho fatto delle scelte in base a quello che ho visto». Su Colangiuli: «Tutti i ragazzi hanno sfruttato l'occasione, non solo lui. Domani vedremo chi scegliere». Nessuna indicazione sulla formazione, quindi. Dopo aver definito «superlativi» Prisco, Esposito e Colangiuli, l'allenatore dovrà decidere se quel giudizio vale anche per il campionato.
Infine il Potenza, che ci ha battuti martedì e guida il girone con cinque punti più di noi: «Sono una realtà. Noi abbiamo iniziato un percorso da zero tra tante difficoltà. Proveremo a colmare la distanza». La parola che stona è «zero». Il Bari è sceso in C con l'obiettivo dichiarato di risalire subito, e lo stesso Rastelli in estate diceva «Non ci siamo mai nascosti». Presentarsi oggi come una squadra che riparte da zero, per una piazza che pretende la promozione diretta, rischia di sembrare un modo per abbassare le attese.
Noi una domanda ce la facciamo: se le critiche non le legge, sa cosa pensa lo stadio? Domani alle 14:30 lo sentirà dagli spalti. In palio ci sono il secondo posto, con il Sorrento a un punto e il Catania a due, e la distanza dal Potenza. Per Rastelli non basta vincere: deve dimostrare che martedì la partita l'aveva letta bene.
Il video ufficiale
Fonte: Telebari




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