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Rastelli alla vigilia dell'Arechi: «Salernitana con individualità superiori alla media»

Nelle dichiarazioni scritte diffuse dal club, il tecnico biancorosso descrive un gruppo con l'umore alto da inizio stagione e avverte: la classifica non deve distrarre da un avversario forte sotto ogni aspetto.

Rastelli
Rastelli — Foto: tuttocampo.it

«Al di là dei risultati l'umore è molto buono, ma fortunatamente è sempre stato alto all'interno di questo gruppo, sin dall'inizio»: con queste parole, affidate ai canali ufficiali del club invece che a una conferenza stampa, Massimo Rastelli ha presentato la trasferta di Salerno. Il tecnico aggiunge che «è normale che i risultati aiutino, danno consapevolezza e fanno credere maggiormente nel lavoro quotidiano», un modo per legare il clima dello spogliatoio ai cinque risultati utili consecutivi che il Bari porta a Salerno: dal successo di Casarano (5 settembre) fino all'1-0 sul Cosenza del 26 settembre, deciso dal gol di Maggiore al 53'.

Quella serie ha issato i biancorossi al terzo posto con 16 punti dopo 7 giornate, a due lunghezze dal Sorrento capolista e appaiati al Potenza. Ed è proprio sulla classifica che Rastelli lancia il suo avvertimento più netto: «Non bisogna lasciarsi distrarre dalla classifica, lo abbiamo visto sabato contro il Cosenza». Una frase che pesa più di altre: il Cosenza non era messo meglio in graduatoria, eppure ha complicato la vita al Bari per 53 minuti prima del gol di Maggiore. Il tecnico, in pratica, chiede alla squadra di diffidare proprio di quel numero — il 16, il terzo posto — che fuori dallo spogliatoio alimenta l'entusiasmo.

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Sulla Salernitana le parole sono altrettanto dirette: «Ci troveremo di fronte ad un avversario forte, tecnicamente e fisicamente, con grande esperienza, con grandi individualità, delle quali tantissime, se non tutte, superiori alla media». Un giudizio che non si ferma alla classifica dei granata, dodicesimi con 9 punti e reduci dal ko interno 2-1 col Crotone del 26 settembre: Rastelli guarda alla qualità dei singoli, non al piazzamento, e nel farlo smentisce in anticipo chi potesse leggere l'ottava giornata come una gara agevole per il Bari.

C'è poi il fattore ambiente, che il tecnico biancorosso mette sullo stesso piano della qualità tecnica avversaria: «Giocheremo in uno stadio e in un ambiente dove il calore della tifoseria si fa sentire. Queste sono partite che si preparano da sole a livello di motivazioni». Un riferimento che si lega al gemellaggio tra le due tifoserie e al sold out del settore ospiti dell'Arechi: Rastelli sa che l'intensità arriverà anche dagli spalti, e per questo rivendica il lavoro settimanale su «alcuni aspetti che ritengo importanti, perché in questo tipo di gare rischi di pagare a caro prezzo ogni minimo errore».

Sulla squadra di Serse Cosmi, Rastelli non si aspetta una Salernitana rassegnata dopo il passo falso col Crotone, ma il contrario: «Mi aspetto una Salernitana arrabbiata e decisa; viene da una sconfitta che magari non pensava di subire e di conseguenza vorrà dimostrare che si sia trattato solo di un incidente di percorso». La chiosa finale fissa la cornice della gara meglio di qualsiasi classifica: «Quella di domani è una sfida tra due squadre costruite per vincere», con «una posta in palio molto importante» e un peso emotivo che Rastelli giudica identico per entrambe.

Parole che confermano quanto il tecnico non voglia cavalcare l'entusiasmo del momento: in una piazza che da inizio stagione chiede gioco oltre ai risultati, l'insistenza sul «non lasciarsi distrarre dalla classifica» suona come un messaggio tanto alla squadra quanto a chi la segue. Domenica alle 20:30, all'Arechi, si capirà se quelle parole erano solo prudenza di circostanza o la lettura esatta di una squadra che deve ancora dimostrare di saper reggere il peso delle partite vere.

Fonte: LaBariCalcio

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