Sassanelli: «I De Laurentiis non hanno intenzione di rimanere a Bari». Ma adesso servono i fatti
Il portavoce del Comitato di Garanzia dice che la proprietà ha dichiarato in modo chiaro di voler vendere, anche prima della scadenza. Parole che la piazza aspetta da tempo, ma che per ora restano parole.

«I De Laurentiis non hanno intenzione di rimanere a Bari». La frase è dell'avvocato Gaetano Sassanelli, portavoce del Comitato di Garanzia voluto dal sindaco Leccese, e arriva dopo l'incontro con Federico Menichini, il legale della proprietà. Non è una voce di mercato: è il portavoce dell'organismo che il Comune ha messo in piedi per seguire la vicenda a dire che la linea è questa.
Il passaggio che conta è un altro. «C'è stato un atteggiamento diverso rispetto ad altre occasioni», ha spiegato Sassanelli. «Rispetto ad altre volte, in maniera chiara e inequivocabile, hanno dichiarato di voler portare a termine le operazioni di vendita, al punto di anticipare rispetto alla scadenza predefinita qualora vi siano i presupposti». E ancora: «Non vogliono neanche correre il rischio di arrivare fino al 2028, per evitare problemi».
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Il 2028 è la data che pesa su tutta la storia: il 30 giugno di quell'anno scade il vincolo sulla multiproprietà col Napoli. Che la proprietà dica di non voler aspettare quel giorno è una novità di tono, e va riconosciuta. Ma la clausola è tutta in quel «qualora vi siano i presupposti». Chi decide quando i presupposti ci sono? E chi sarebbe dall'altra parte del tavolo?
Il filo che non vogliamo perdere
Il Comitato è stato nominato il 30 settembre, con 11 esperti scelti dal sindaco. Il primo vertice con la Filmauro era slittato per il caos negli aeroporti, e quando si è tenuto Pierpaolo Marino era collegato da remoto. Sono passate settimane, e in tutto questo tempo la piazza ha sentito più promesse di continuità che indicazioni di uscita. Che il linguaggio sia cambiato lo registriamo. Che sia cambiata la sostanza, ancora no.
Noi tifosi ci portiamo dietro una domanda scomoda: quante volte abbiamo già sentito che le cose stavano per cambiare? Da una proprietà contestata non ci basta più sentir dire che «non vuole restare». Vogliamo sapere con chi si tratta, a che punto si è, entro quando si decide. Il comitato è un interlocutore, non un acquirente, e il tempo che passa lo paga la squadra.
Intanto il campo non aiuta a stare tranquilli. Lo 0-0 col Crotone è passato davanti a 2.435 spettatori, di cui 47 ospiti: la protesta contro la società si misura anche negli spalti, non solo nei comunicati. Venerdì 23 ottobre alle 20:30 si va a Caserta contro la Casertana di Stellone, e il 27 c'è Potenza in Coppa Italia. Dal presidente Luigi De Laurentiis e da Marino aspettiamo, prima delle prossime parole, qualcosa di verificabile.
Fonte: LaBariCalcio




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