Coda: «Rigore concordato con Cicerelli, ora sto bene»
L'attaccante del Catania racconta il retroscena del rigore decisivo e la reazione della squadra nella ripresa contro il Crotone.

Massimo Coda, nel dopo gara di Catania-Crotone 2-1, ha parlato prima di tutto del rigore che ha deciso la partita. «Quando ha fischiato il rigore c'è stato un cenno d'intesa tra di noi, mi ha lasciato la palla, praticamente mi ha fatto capire», ha detto l'attaccante, ringraziando il compagno di squadra, chiamato «Manu», «per il gesto che ha fatto nei miei confronti».
Sulla sua condizione fisica, Coda si è detto fiducioso: «La mia condizione penso che adesso sono arrivato a un buon punto, penso di poter anche essere in grado di giocare dall'inizio, però adesso sono a disposizione del mister. Problemi fisici, come ho letto in questi giorni, non ne ho».
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L'attaccante ha parlato anche dell'emozione per il primo gol in rossoazzurro: «Segnare per la prima volta in questo stadio è sempre un'emozione, lo aspettavo dall'inizio. L'avevo fatto già col Cosenza, sarebbe stata una liberazione già dall'inizio, mi avrebbe aiutato ancora di più a livello mentale più che fisico».
Sulla reazione della squadra nella ripresa, Coda ha spiegato le difficoltà del primo tempo: «Forse arrivavamo un po' in ritardo su un uomo che si liberava bene fra le linee, quindi riuscivano a metterci in difficoltà in queste ripartenze. Sono stati bravi anche i due attaccanti, Brignola e Musso, che avevano gamba». Poi il cambio di passo: «Il mister ha fatto la correzione, la nostra squadra è piena di giocatori forti, quindi quando non va è giusto cambiare. I risultati si sono visti perché abbiamo cambiato marcia».
Sul suo ruolo di prima punta, Coda ha raccontato: «Arrivano molte più palle dentro l'area, sei consapevole che da un momento all'altro può arrivare quella giusta, quindi ti devi far sempre trovare bene con il corpo, cercare di giocare di sponda. Ho cercato anche di fare movimenti ad aprirmi, come è successo sul calcio di rigore».
Infine un pensiero per Flavio Russo, fermato da un infortunio: «Per noi è stato importante, ha iniziato molto forte, si faceva trovare, faceva un gran lavoro. È stato un peccato che in un momento di forma gli sia arrivato questo infortunio». Sul gruppo: «Piano piano ci stiamo integrando tutti quelli che siamo arrivati alla fine e stiamo cercando di fare un tutt'uno».




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