Martedì 20 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Giugliano al Massimino: la rabbia di Potenza va trasformata in tre punti, non in alibi

Domenica 25 ottobre alle 15 il Catania torna in casa dopo il 2-1 del Viviani. L'avversario è quindicesimo con 10 punti: non c'è un risultato diverso dalla vittoria che la piazza sia disposta ad accettare.

⚽️ 18 ottobre 2026, prima vittoria del Catania Women in Serie B
⚽️ 18 ottobre 2026, prima vittoria del Catania Women in Serie B — Foto: Catania FC (canale ufficiale)

Catania-Giugliano, undicesima giornata, domenica 25 ottobre alle 15 allo Stadio Angelo Massimino, diretta Rai 2. È la sesta sfida ufficiale al Massimino contro i campani, e arriva nel momento peggiore delle ultime settimane: la striscia di cinque risultati utili si è fermata a Potenza, il Cerignola ci ha scavalcati al quarto posto e la vetta è a nove punti. Il Giugliano è quindicesimo con 10 punti. Il nostro pronostico pubblicato dà il Catania al 69%. Il campo, però, non legge le percentuali, e con questa classifica un pareggio in casa contro una squadra con sei punti meno di noi non sarebbe un incidente: sarebbe un'altra giornata persa in una rincorsa che oggi non esiste.

Di Potenza la città continua a parlare, e il tema è l'arbitraggio. I fatti sono questi: gol annullato a Cicerelli al 37', rigore concesso al 66' dopo il controllo al Football Video Support per il contatto Bruzzaniti-Loiacono, sei ammoniti rossazzurri compresi Longo in panchina. Capiamo chi grida al furto, ma scrivere che la partita l'ha decisa l'arbitro sarebbe una bugia comoda. Il Catania ha tenuto il pallone per il 56% del tempo, eppure le occasioni più nitide le ha costruite il Potenza, e Dini ha dovuto chiudere due volte su Selleri. Il gol di Ghisolfi al 3' è arrivato prima che la squadra fosse in campo con la testa. Il rigore spiega un gol, non spiega un approccio.

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La domanda che va fatta riguarda la società. Nel dopo partita ha parlato solo Longo, che ha usato la parola «rabbia» e ha guardato subito al Giugliano. Nessun calciatore ha detto una parola, e da chi governa il club non è arrivato un segnale pubblico sugli episodi del Viviani. Se la piazza chiede che il Catania si faccia sentire in Lega, è perché su un rigore passato dal Football Video Support una presa di posizione ufficiale avrebbe avuto un peso. Il silenzio, in queste ore, lo si è notato più delle sei ammonizioni.

Sulla fiducia nel mister la città è compatta, e i numeri danno ragione a chi la difende: dopo le due sconfitte di agosto, Longo ha rimesso in piedi una squadra che a Potenza ha confermato in blocco gli uomini di Altamura. Bruzzaniti preferito a Lunetta a destra, Allegretto preferito a Perrotta dietro, Insigne da trequartista alle spalle di Coda. Il doppio cambio Torrasi-Lunetta al 57' non ha cambiato l'inerzia, e il gol di Allegretto al 90' è arrivato quando la partita era già indirizzata. Contro il Giugliano la richiesta è una sola: non ripetere i primi minuti del Viviani. Chi va in campo si giudica dalla partita, non dal nome sulla maglia.

Gli assenti restano gli stessi. Russo è fuori per il resto del 2026 dopo l'operazione agli hamstring, Pagliai ha ripreso a correre ma non ha una data di rientro per il ginocchio, Aloi non gioca una gara ufficiale dal 26 ottobre 2025. Non sono alibi: con questa rosa il Giugliano si batte, e si batte giocando come nel secondo tempo di Altamura, non come nei primi tre minuti di Potenza. La prevendita è aperta da ieri mattina e i biglietti si possono comprare fino al fischio d'inizio. Chi va al Massimino domenica non ci va per vedere una reazione: ci va per vedere i tre punti.

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