Il Catania resta quarto ma il distacco dal Potenza sale a nove punti
La sconfitta di Potenza lascia il Catania quarto con 16 punti in 10 gare, mentre Bari e Sorrento, con una gara in meno, si avvicinano alla vetta.

Il quarto posto non si è mosso, ma il modo in cui il Catania lo occupa oggi racconta una storia diversa da quella di una settimana fa. Al Viviani c'era la chance di andare a contatto con la capolista e tornare con un risultato che avrebbe riscritto la zona alta del Girone C: è arrivata invece una sconfitta, 2-1, firmata dal gol di Ghisolfi al 3' e dal rigore di Castorani al 66', con Allegretto che ha riaperto i conti solo al 90'. Un gol che non ha cambiato l'esito e che lascia alla piazza la sensazione di una partita vera giocata troppo tardi.
I numeri dicono che il distacco dalla vetta ora è di nove punti, ma vanno letti con attenzione: il Potenza ne ha 25 in 10 gare, il Bari 19 e il Sorrento 18, entrambi con una partita giocata in meno. Il Catania resta quarto con 16 punti, frutto di cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte in dieci giornate: un bilancio che tiene la squadra dentro la zona che conta, ma che dopo il passo falso di Potenza non lascia più margine per altri scivoloni, soprattutto in casa.
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È in questo spazio che si è riacceso il dibattito su Emilio Longo. Una parte della tifoseria chiede l'esonero e vuole Cavuoti titolare dal primo minuto, e la richiesta nasce da un dato concreto: prima di Potenza il Catania aveva messo insieme un pareggio e tre vittorie consecutive, e proprio nella gara che contava di più per misurarsi con la classifica la squadra si è spenta. Chi allena risponde delle scelte di campo, e sabato quelle scelte non hanno retto contro la capolista: è una domanda legittima, non un capriccio da social.
Ora arriva Catania-Giugliano, il 25 ottobre al Massimino: la prima gara in cui la squadra può tornare a muovere la classifica davanti al proprio pubblico, dopo la frenata di Potenza. Non serve un proclama: serve un risultato che tenga il quarto posto attaccato a chi sta davanti, prima che il distacco diventi un problema più serio di quanto non sia oggi.




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