Lecce, la Juve si affida al doppio nove: Woltemade e Kolo Muani, tre gol a testa, con 17 uomini di movimento
Spalletti va al Via del Mare alle 18 con otto indisponibili e Milik non al meglio. L'attacco poggia su Woltemade e Kolo Muani, i due che finora hanno segnato di più.

Otto indisponibili e un Milik che non è ancora una soluzione: Spalletti arriva a Lecce con appena 17 giocatori di movimento. Mancano Çelik, Conceição, González, Ekhator, Yıldız, Thuram, Locatelli e Grabara. Il capitano non c'è, e a Lecce si gioca senza di lui. Il punto di partenza è la sconfitta con la Lazio e il 2-2 col Rennes: la Juve è 10ª con 11 punti dopo 7 giornate, a -11 dalla vetta, e il Torino ieri ci è passato davanti.
Il Lecce, 12° con 9 punti, con una vittoria ci supererebbe. Non è una trasferta in cui si può sbagliare ancora.
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Le scelte, in attacco, sembrano obbligate quanto altrove: il doppio nove, Woltemade con Kolo Muani. Insieme hanno tre gol a testa tra campionato ed Europa League. Il tedesco ha segnato a NEC, Celta e Rennes (l'ultimo su rigore, al 67'), il francese a Cagliari, NEC e Celta. Sono le nostre due uniche fonti di gol affidabili, e già questo dice quanto sia stretta la base su cui poggia la squadra.
Nostra lettura: le caratteristiche sono diverse. Woltemade ha struttura per giocare spalle alla porta e attirare i difensori, Kolo Muani ha la corsa per attaccare la profondità. Può funzionare soprattutto contro chi concede poco spazio, ma è una lettura nostra, non una dichiarazione di Spalletti. In campionato Woltemade non ha ancora segnato, e Kolo Muani è rimasto a secco sia con la Lazio sia col Rennes: la coppia è più una speranza che una certezza.
Resta la domanda che ci portiamo da giorni: può una squadra che ha già visto passare 16 giocatori dall'infermeria affidare la propria stagione a due attaccanti a cui Spalletti ha chiesto di più, dopo il Rennes? A Lecce non si aspetta nessun rientro: si gioca con questi, e il risultato pesa anche sulla panchina.
Fonte: TuttoJuve



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