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Il puntoAFFIDABILE

Conceição si giustifica: «Ho dato una botta ai sedili, ma non ho litigato con nessuno»

Il portoghese chiarisce il piccolo giallo della sua sostituzione a Vigo, dove era rientrato innervosito negli spogliatoi prima di tornare in panchina. Anche Spalletti ha risposto, senza chiudere del tutto la vicenda.

Conceição con la maglia del Portogallo
Conceição con la maglia del Portogallo — Foto: juventusnews24.com

Al 64' di Celta Vigo-Juventus, quando Spalletti lo richiama per far entrare Nico González, Francisco Conceição si siede in panchina visibilmente nervoso e colpisce più volte i sedili. Quando un collaboratore dello staff si avvicina per calmarlo, il portoghese si alza e rientra negli spogliatoi: cambia la maglia, va in bagno, resta dentro tre o quattro minuti e poi torna a sedersi in panchina fino al triplice fischio della partita vinta 1-2.

È stato lo stesso Conceição a chiudere ogni dubbio sulla dinamica: «Non ho litigato con nessuno, ho dato una piccola botta ai sedili della panchina, ma non ho litigato con nessuno dello staff, quindi non è vero ciò che è stato detto. Se ho parlato con qualcuno dello staff? No, non c'è stato nessun dialogo, io non ho parlato e nessuno mi ha risposto perché non c'è stato nessun dialogo, sono andato dentro, ho cambiato la maglia, tre o quattro minuti, sono andato in bagno e sono tornato fuori».

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Il numero 7 ha spiegato anche perché ci teneva a metterlo nero su bianco: «Dico questo perché non voglio che escano cose non vere e dobbiamo parlare del secondo tempo che abbiamo fatto che è la cosa più importante perché abbiamo vinto e conquistato tre punti importanti e dobbiamo continuare così». E sul discorso di Spalletti all'intervallo: «Ci ha detto che così non l'avremmo vinta. Arrivavamo sempre in ritardo, ma penso che dopo abbiamo dato una grande risposta nel secondo tempo, abbiamo fatto due gol ma potevamo farne di più». Poi lo sguardo già alla Lazio: «La Lazio sta molto bene, ma ripartiamo da questo secondo tempo. Noi vogliamo stare in alto in classifica, devono arrivare tre punti».

Anche Spalletti ha risposto sul caso, senza archiviarlo del tutto: «Gli conviene che fosse arrabbiato con se stesso, sennò se ne può parlare insieme. Ma penso ce l'avesse con se stesso, almeno così mi dicono dallo staff, è uscito al 70', ci sono altre partite poi se lo ha fatto per altro, saldiamo il tutto». Una frase che lascia la porta aperta più di quanto chiuda il caso: l'allenatore non esclude che dietro il nervosismo ci sia qualcosa in più del semplice fastidio per il cambio.

L'episodio arriva a poche ore dalla richiesta pubblica di Spalletti alla squadra di avere «più teste calde, meno bravi ragazzi»: un giocatore che si arrabbia per essere sostituito, in questa chiave, può leggersi come il segnale che il tecnico voleva. Conceição, va ricordato, aveva appena chiuso ogni discorso sul proprio futuro bianconero rispondendo a chi lo paragonava a Salah: dice di stare bene alla Juve. Un nervosismo da cambio non racconta una voglia di andarsene, ma la frustrazione di chi si gioca una maglia — col portoghese in ballottaggio al 55-45% con Zhegrova per l'attacco di domenica.

Si torna in campo domenica 18 ottobre all'Allianz Stadium contro la Lazio, con Spalletti in tribuna per la squalifica e Domenichini in panchina: lì si vedrà se Conceição parte titolare o se il turno di riposo forzato a Vigo lascia il segno anche sulle scelte di formazione.

Fonte: Sky Sport

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