«Cose disumane», «Var patetico», «Cambiaso imbarazzante»: dopo il 2-2 col Rennes la rabbia dei tifosi esplode sui social
Quattro giorni dopo lo 0-3 con la Lazio, il pareggio di Europa League all'Allianz Stadium non spegne niente. Sui social la tifoseria se la prende con la squadra, con il Var, con Cambiaso e con Kolo Muani.

«Cose disumane». «Var patetico». «Cambiaso imbarazzante». Il 2-2 con il Rennes non è ancora finito di commentare in tv e i social bianconeri hanno già emesso il loro verdetto. Pesa più dello stesso risultato, perché arriva da chi quattro giorni fa ha fischiato la squadra all'Allianz Stadium dopo lo 0-3 con la Lazio e stasera sperava di vedere almeno una reazione.
La partita la conosciamo. Çelik ha segnato al 5', Al-Taamari ha pareggiato dieci minuti dopo, Dia ha trasformato un rigore al 43' e Woltemade ha rimesso le cose a posto dal dischetto al 67'. Siamo passati in vantaggio subito e poi abbiamo dovuto rincorrere per quasi tutta la serata. E il Rennes arrivava a Torino senza Lepaul, il suo centravanti. È proprio questa sequenza ad alimentare la rabbia: per l'ennesima volta la Juve si fa rimontare e poi fatica a rimettersi in piedi. Alla vigilia Spalletti aveva detto che sugli svantaggi «non c'è una ragione specifica». Ai tifosi questa risposta non è bastata.
Nel mirino ci sono anche i singoli. Cambiaso viene preso di mira per nome. Poi c'è Kolo Muani, che col Rennes era l'unico attaccante di ruolo in campo e che non ha segnato né con la Lazio né stasera. Alla vigilia Spalletti aveva annunciato lui e Woltemade titolari insieme, ma Woltemade è partito dalla panchina e ha segnato il rigore del pareggio. È uno dei punti che i tifosi rinfacciano più spesso: la squadra in campo non era quella promessa ventiquattro ore prima.
Poi c'è il Var, che per molti è stato «patetico». Due rigori in una partita bastano a scaldare gli animi. Noi però teniamo i fatti separati dagli sfoghi. La rabbia contro gli arbitri non cancella il punto vero: in casa, contro una squadra senza il suo uomo gol, non abbiamo saputo tenerci il vantaggio. Il Var non c'entra con le rimonte subite partita dopo partita.
Il conto si presenta a Lecce
Il 19 ottobre la società ha confermato Spalletti «per ora», e il malumore social dice quanto poco conti quel «per ora» per chi tifa. Non è più solo una curva che protesta: dopo il corteo del 10 ottobre e i fischi di domenica, anche chi guarda da casa ha smesso di concedere attenuanti. Domenica alle 18 c'è Lecce-Juventus, al Via del Mare, e lì si torna al campionato. Stavolta pareggi in rimonta, rigori e polemiche col Var non basteranno a calmare nessuno.
Il video ufficiale
Fonte: Tuttosport




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