Spalletti si racconta, la Juve si reinventa: la rassegna di lunedì
Tre interviste esclusive del tecnico a Tuttosport aprono la settimana, mentre la Gazzetta dello Sport segue in parallelo i rimedi tattici per l'emergenza infortuni e i primi nomi del mercato di gennaio.
Oggi le pagine sono di Luciano Spalletti più che della squadra. Tuttosport pubblica tre interviste esclusive al tecnico, che racconta la Juve come «di uomini forti, per il destino ci stiamo lavorando» e si apre sul piano personale: il figlio avrebbe lasciato la Juve «per me», dice, paragonando il proprio percorso fatto di «vari mestieri» a quello di Gatti e Bremer. In un altro passaggio Spalletti mette a confronto due giocatori: «La Juve è amore. Yildiz rompe il sistema, Vlahovic si incasina da solo».
Sul campo, La Gazzetta dello Sport racconta i rimedi tattici imposti dall'emergenza infortuni: titola «Spalletti cala i jolly: da McKennie a Celik, ecco i multiruolo contro l'emergenza Juve». Lo stesso giornale segnala però che l'esperimento più spinto non ha convinto: «Juve, prove di ennesima “spallettata”: Cambiaso regista. Ma la “prima” non convince». Tuttosport aggiunge una nota di cauto sollievo sulle condizioni di Conceição e Alajbegović, di cui racconta «come stanno e quando possono giocare».
Leggi anche Carnevali: "Con Alajbegović rischiavamo di fare la fine dell'Inter con Palestra"
Sul fronte mercato la Gazzetta guarda già a gennaio: scrive di «un piano Hojbjerg», descritto come il leader che serve a centrocampo, aggiungendo che la società avrebbe «già individuato chi sacrificare per lui». Lo stesso giornale segue anche la pista Palmisani, portiere del Frosinone, titolando che sul calciatore «non c'è solo la Juve» perché nel mirino ci sarebbe anche l'Inter.
C'è spazio anche per la memoria. La Gazzetta dedica un pezzo al Festival di Trento con «la risata di Jugovic in finale, il ricordo di Vialli, le scelte di Lippi» sulla Juve del '96, e raccoglie le parole di Pjanic sulla finale di Cardiff: «Ci credevamo, ma la Juve migliore era un'altra». Nello stesso contesto, sempre la Gazzetta riporta le parole di Mazzola jr sui tifosi bianconeri voltati di spalle durante il minuto di silenzio per il padre: il figlio della leggenda interista ha detto che Sandro Mazzola «si sarebbe fatto una risata e avrebbe acceso un sigaro».
Infine una nota curiosa che arriva da Cremona Sera: il sito segnala come Tuttosport, in un pezzo sulla gara contro la Cremonese, avesse esaltato Licina come «il miglior giovane della Juve» — ricordando però che il centrocampista, di proprietà bianconera, gioca in prestito alla Cremonese ed è già stato operato al polso.
Il nostro punto
Le interviste di Spalletti riempiono le pagine ma dicono poco sul problema vero: un centrocampo senza Locatelli e Thuram fino a dicembre, di cui si parla solo di striscio dietro ai titoli sul suo lato umano. Il contrasto tra Yildiz e Vlahovic lasciato cadere lì, senza contesto, rischia di sembrare un regolamento di conti più che un'analisi tecnica. E la storia di Licina, elogiato come «il miglior giovane della Juve» mentre gioca altrove in prestito e si è appena operato, dice più sulla fretta dei titoli che sulla reale gerarchia del vivaio bianconero. Sul mercato, Hojbjerg e Palmisani restano suggestioni a tre mesi dalla finestra di gennaio: utili da seguire, non da trattare come fatti.
Fonte: La Gazzetta dello Sport · Tuttosport · Tuttosport · Tuttosport · Tuttosport · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport · Tuttosport · La Gazzetta dello Sport · La Gazzetta dello Sport




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.