Udogie nel mirino della Juve: nel piano bianconero un'offerta da 15 milioni per il terzino del Tottenham
Il laterale italiano, oggi non titolare fisso agli Spurs, finisce tra i profili osservati per rinforzare la corsia sinistra: a bilancio londinese vale 7-9 milioni, ma il contratto fino al 2030 blinda il Tottenham.

Tra i nomi italiani che la dirigenza bianconera tiene d'occhio per rinforzare la rosa c'è quello di Destiny Udogie, terzino della Nazionale oggi al Tottenham. Il motivo è semplice: agli Spurs non ha lo status di titolare fisso, una condizione che a Torino viene letta come la crepa che potrebbe aprire margini di trattativa.
Il dettaglio che pesa più di ogni altro riguarda i conti. Dopo l'operazione che nel 2022 lo portò dall'Udinese in Inghilterra, il valore residuo di Udogie nei libri del Tottenham sarebbe compreso tra 7 e 9 milioni di euro. Il giocatore resta però legato al club di Londra da un contratto lungo, con scadenza 2030: una scadenza che garantisce agli Spurs una posizione di forza, ma che secondo la valutazione della Juventus non renderebbe impossibile una cessione davanti a un'offerta nell'ordine dei 15 milioni.
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Il profilo si incastra nel disegno di una rosa più italiana che la dirigenza di Giovanni Carnevali porta avanti da settimane: un terzino azzurro, ancora giovane, con un bagaglio di Premier League già alle spalle. Sulla corsia sinistra la Juventus ha oggi in Cambiaso il titolare, con Kelly e Kalulu come alternative: un nome come Udogie aggiungerebbe qualità e un'alternativa di livello internazionale in un reparto dove la coperta, al momento, non è lunghissima.
Va detto con chiarezza che siamo di fronte a un'osservazione, non a una trattativa: il mercato è chiuso dal 1° settembre e riaprirà solo sabato 2 gennaio 2027, per richiudersi martedì 2 febbraio. Fino a quella data qualsiasi nome finito sui taccuini della Continassa resta un'ipotesi da verificare, non un'operazione in corso.
Ed è qui che il tifoso più attento dovrebbe fermarsi a pensare. Il club arriva da un bilancio chiuso con 66 milioni di perdita, la nona stagione consecutiva in rosso, e da una richiesta di aumento di capitale fino a 250 milioni che l'assemblea dei soci voterà il 3 novembre. Se quei fondi, almeno 100 milioni dei quali destinabili al mercato, serviranno davvero a operazioni come questa, lo scopriremo solo a gennaio: per ora il piano di una Juve più italiana vive più nelle parole di Carnevali al Festival dello Sport che in trattative concrete.
Il prossimo banco di prova è un altro, e si gioca sul campo: domenica a Cagliari, con il quarto posto Champions a due punti. I nomi del mercato di gennaio aspetteranno l'esito dell'assemblea dei soci e l'apertura della sessione.
Fonte: TuttoJuve




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