25 agosto 1926: nasce l'Associazione Calcio Napoli di Giorgio Ascarelli
Cento anni fa il club prendeva il nome della città, in un'Italia che non tollerava le parole straniere.

Stasera al Maradona, contro il Bodø/Glimt, scende in campo un club che ha compiuto cento anni da meno di due mesi. La data è il 25 agosto 1926, anche se la tradizione la fissa al 1° agosto: quel giorno nasce l'Associazione Calcio Napoli, per iniziativa di Giorgio Ascarelli. Non parte da zero. Eredita il Foot-Ball Club Internazionale-Naples, fondato nel 1922 dalla fusione fra il Naples FC del 1905 e l'US Internazionale Napoli del 1911.
Il cambio di nome non è una scelta di gusto. Il regime fascista vede male i termini stranieri, e in Internazionale-Naples ce n'è più d'uno. Così il club si italianizza: via l'inglese, resta Napoli. È il nome della città, e da quel momento è anche il nome della squadra. I colori sono l'azzurro e il bianco, il simbolo storico il Corsiero del Sole, con il ciuccio come mascotte.
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Le prime stagioni che contano arrivano con William Garbutt, in panchina dal 1929 al 1935: due terzi posti di fila, nel 1932-33 e nel 1933-34. Dal 1936 entra in società Achille Lauro e la storia prende la strada che la città conosce, fra retrocessioni e quarti posti, fino alla prima Coppa Italia del 1961-62 vinta da squadra di Serie B.
Il 25 giugno 1964 l'Associazione diventa società per azioni: nasce la SSC Napoli S.p.A. Sotto quella denominazione arrivano gli scudetti del 1986-87 e del 1989-90 e la Coppa UEFA del 1988-89. Nel 2004 il fallimento cancella il titolo sportivo: Aurelio De Laurentiis rifonda il club come Napoli Soccer e lo iscrive in Serie C1. Nel 2006 torna il nome SSC Napoli, lo stesso con cui sono arrivati gli scudetti del 2022-23 e del 2024-25.
Il Napoli di oggi è nono in campionato dopo sette giornate e in Champions ha zero punti dopo Arsenal e Villarreal. Stasera non si gioca per la storia ma per i primi punti europei della stagione. Cento anni dopo Ascarelli, l'unica cosa che nessuno a Fuorigrotta mette in discussione è il nome che sta sul tabellone: quello della città.




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