Sabato 19 settembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
L'avversarioAFFIDABILE

Napoli e Fiorentina, cent'anni nati a quattro giorni di distanza

Il club azzurro fondato il 25 agosto 1926, quello viola il 29: stesso mese, stesso anno per due squadre che domenica si ritrovano al Franchi con percorsi recenti sorprendentemente simili.

Napoli e Fiorentina, cent'anni nati a quattro giorni di distanza
Napoli e Fiorentina, cent'anni nati a quattro giorni di distanza — Grafica Arena Napoli

Venticinque agosto, Napoli. Ventinove agosto, quattro giorni dopo, Fiorentina. Nello stesso mese del 1926 nascevano i due club che domenica si affrontano al Franchi, arrivati al centenario da strade che si somigliano più di quanto dica la classifica di oggi.

Entrambe le squadre arrivano da una scossa recente. Il Napoli aveva incassato tre sconfitte consecutive — Como, Inter, Arsenal — prima di reagire con un secondo tempo rabbioso contro il Bologna, deciso dal gol di Lobotka e da un assalto guidato da Kevin De Bruyne e dal giovane Favasuli. La Fiorentina, dopo tre ko di fila, ha cambiato guida tecnica: via Fabio Grosso, richiamato Paolo Vanoli, che in passato aveva già portato i viola a una salvezza dignitosa. Da allora Vanoli ha vinto due partite fra campionato e Coppa Italia, con sette reti segnate.

Leggi anche Conosci il nemico: la Fiorentina di Vanoli, tra prima vittoria e cento candeline

La sofferenza è nel dna di entrambe le tifoserie, e la storia recente lo conferma: sia Napoli sia Fiorentina sono arrivate al centenario dopo un fallimento societario. Nel 2002 si chiuse in modo traumatico l'era Cecchi Gori, e la famiglia Della Valle ripartì dalla Serie C2 con un balzo diretto in B per meriti sportivi. Due anni dopo toccò al Napoli: alla porta del vecchio tribunale di Castel Capuano si presentò Aurelio De Laurentiis con 32 milioni e un progetto che allora in pochi capirono, e che oggi — dopo due scudetti — punta dichiaratamente alla Champions League.

Un legame che passa per il campo Il legame sportivo tra le due maglie è più stretto di quanto sembri. Lo scudetto del 1987, il primo della storia azzurra, arrivò il 10 maggio al San Paolo proprio contro la Fiorentina, che in attacco schierava Roberto Baggio e tra i pali aveva Marco Landucci, oggi vice di Allegri in panchina. Corrado Ferlaino, presidente di quello scudetto e artefice dell'acquisto di Maradona, ha sempre indicato però nella Coppa Uefa del 1989 il trofeo più emozionante della sua gestione: la finale di Stoccarda, chiusa 3-3, gli riga ancora il viso di lacrime ogni volta che la racconta.

Le due tifoserie condividono anche un nemico: la Juventus, che nel 1990, alla vigilia dei Mondiali italiani, portò via Baggio alla Fiorentina. Tornato da avversario al Comunale la primavera successiva, Baggio si rifiutò di battere un rigore e raccolse da terra una sciarpa viola lanciata dagli spalti.

Il filo argentino tiene insieme le due storie. Gabriel Batistuta, 207 reti in maglia viola che gli valsero il soprannome Bati-gol, ebbe per anni come partner d'attacco Ciccio Baiano, ragazzo di Soccavo figlio di un barbiere di via Epomeo: fu Maradona a intravedere per primo il suo talento puro. Nella Fiorentina di Vanoli quel legame prosegue oggi con Franco Mastantuono e Pellegrino.

La storia tra Diego e Napoli è andata oltre l'addio forzato del 1991 e la scomparsa del 2020: è presente ogni giorno nei vicoli e nello stadio che porta il suo nome. Al Murale di Largo de Deo si recò anche il presidente viola dell'epoca, Commisso, prima della partita del 7 maggio di tre anni fa: quel giorno la sua squadra tributò al Napoli di Spalletti, che tre giorni prima aveva vinto lo scudetto a Udine, il pasillo de honor, l'applauso d'onore riservato ai campioni. Domenica al Franchi, con Doveri arbitro designato, si scrive un altro capitolo di questa storia comune.

Fonte: Il Mattino Napoli

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.