Rafa Marín, il retroscena: a fine agosto la Premier League bussava, il Napoli ha risposto no
Alcuni club inglesi che lo seguivano da tempo si sono mossi per portarlo via nelle ultime settimane di mercato: la società ha chiuso la porta, perché sulla coppia con Rrahmani ci vuole costruire la difesa dei prossimi anni.

Quando a fine agosto alcuni club di Premier League che lo osservavano da tempo hanno provato a muoversi concretamente per Rafa Marín, il Napoli ha alzato un muro. Rafa non si tocca: è la risposta che filtra dal club, arrivata proprio mentre lo spagnolo si stava conquistando sul campo un posto che fino a poche settimane prima sembrava lontanissimo.
Perché la storia di Marín in azzurro, fino a questa estate, era stata tutt'altro che lineare. Arrivato nel 2024, ha trovato pochissimo spazio nella prima stagione con Antonio Conte, al punto da trasferirsi in prestito al Villarreal. In Spagna ha costruito la sicurezza che gli mancava, e quando a luglio si è presentato agli ordini di Massimiliano Allegri era pronto per il salto che un anno prima non era riuscito a fare.
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Sono bastati pochi allenamenti perché il tecnico decidesse di puntarci. Poi ci hanno pensato gli infortuni in serie di Buongiorno, Marianucci e Beukema a spalancargli la porta della difesa titolare: da riserva a titolarissimo nel giro di pochi giorni, sempre al fianco di Rrahmani, con cui l'intesa sta crescendo partita dopo partita. Sicurezza nelle uscite palla al piede, anticipi puntuali, coperture pulite: sono questi gli elementi con cui il classe 2001 di scuola Real Madrid ha guadagnato la fiducia di Allegri e dello staff.
Le sue parole
«Sono tornato per restare», ha raccontato Marín a Kiss Kiss Napoli. «Sono dovuto andare via perché non c'era la possibilità di avere molto spazio, ma non vedevo l'ora di tornare e credo si noti. Con Allegri ho un ottimo rapporto, mi piace il suo piano di lavoro e di allenamento, e poi giocare con Amir è molto facile perché è straordinario».
Ha 24 anni e la sensazione, dentro il club, è che sulla sua crescita si debba costruire la difesa di domani: ecco perché davanti alle avance inglesi non si è nemmeno aperta una trattativa. Resta però da dire che la sua crescita individuale non cancella da sola i problemi del reparto: Badiashile, arrivato dal Chelsea in extremis, aspetta ancora la prima da titolare in campionato, e Buongiorno e Marianucci sono ancora fermi ai box. Marín, dal canto suo, non ha ancora segnato nonostante si spinga spesso in avanti sui palloni alti, ma è un dettaglio che pesa poco di fronte a un percorso che lo ha portato in pochi mesi da separato in casa a certezza della retroguardia azzurra.
Domenica al Franchi, contro la Fiorentina di Vanoli, la coppia con Rrahmani è data in continuità: per Marín sarà l'occasione di confermare sul campo quello che il club ha già deciso a tavolino a fine agosto.
Fonte: Il Mattino Napoli


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