Marín conquista Allegri, Di Lorenzo verso la Nazionale con Politano
Il centrale ha risposto presente nel test più duro della stagione, quello con l'Arsenal, mentre Badiashile aspetta ancora la prima da titolare: alla vigilia del Bologna la coppia arretrata con il capitano resta l'unico punto fermo di Allegri.

In mezzo a tre sconfitte di fila una certezza difensiva Allegri l'ha trovata, e ha il volto di Rafa Marín. Il centrale, arrivato in estate, ha giocato titolare nella retroguardia che ha affrontato l'Arsenal mercoledì al Maradona — finalista dell'ultima Champions League e campione di Premier League in carica — mostrando la personalità per reggere un avversario di quel livello. Non è un dettaglio da poco per un difensore alla prime settimane in azzurro: vuol dire che Allegri lo considera pronto per la pressione della Serie A, il campionato dove sbagliare un gol lo si paga subito.
Badiashile, invece, non è ancora nelle condizioni di partire dal primo minuto: il francese è arrivato a Napoli senza aver svolto la preparazione estiva completa, e questo lo tiene ancora fuori dalle gerarchie da titolare al fianco di Rrahmani e Marín.
Leggi anche Rassegna dell'11 settembre: Allegri diviso tra i 6,5 della Gazzetta e le bocciature di TMW e Mattino
Giovanni Di Lorenzo resta l'altro punto fermo. Il capitano, rinnovato fino al 2030, sarà titolare anche contro il Bologna domani al Maradona, e il commissario tecnico della Nazionale lo ha inserito nella lista dei pre-convocati per la Nations League insieme al vice capitano Matteo Politano. Per Allegri, come già per Conte e Spalletti prima di lui, Di Lorenzo resta un elemento su cui non si discute: esperienza e continuità che in questo avvio complicato pesano più di ogni altra cosa.
I numeri non raccontano solo buone notizie
La fiducia in Marín, però, non cancella un problema che riguarda tutta la squadra. Nelle ultime tre gare — Como, Inter e Arsenal — il Napoli ha subito 76 tiri complessivi, 25 di media a partita, e la porta di Meret è rimasta inviolata solo a Genova. Contro i Gunners, in particolare, i dati Opta hanno certificato 4,05 expected goal concessi: il valore più alto mai registrato dal Napoli da quando la statistica viene calcolata, superiore persino al 3,86 subito a San Siro contro l'Inter.
È qui che la crescita individuale di Marín va misurata con onestà: un centrale che convince non basta a coprire un reparto che, nel complesso, sta concedendo troppo. E con Buongiorno e Marianucci ancora infortunati e Beukema reduce da un problema al tendine che gli ha impedito il ritiro estivo, le alternative pronte in difesa restano poche: la domanda che ci si pone è se Allegri stia costruendo davvero un punto fermo o stia semplicemente tappando un buco con l'unico giocatore rimasto in piedi.
Il campionato non aspetta: domani alle 18:00 al Maradona arriva il Bologna, e il Napoli non ha ancora vinto in casa in questa stagione.
Fonte: Spazio Napoli




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.