Allegri voleva un'altra punta: sacrificato anche Lukaku, il suo ingaggio da 11 milioni pesava troppo
Il tecnico aspettava un attaccante con caratteristiche diverse da Lucca e Hojlund, ma i parametri UEFA hanno bloccato tutto: Gabriel Jesus è finito al Barcellona, dove ha già segnato in Champions, e il belga è stato sacrificato per lo stesso motivo.

Allegri un attaccante nuovo lo aspettava davvero, e non lo ha avuto. Il reparto offensivo del Napoli è rimasto quello che era a maggio, con Lucca e Hojlund unica alternativa in mezzo, mentre il tecnico chiedeva un profilo con caratteristiche diverse dai due centravanti già in rosa. La dirigenza ha scelto un'altra strada, e il motivo non è tattico: sono i parametri UEFA, che dopo due sessioni di mercato definite «faraoniche» imponevano una stretta immediata sui conti.
Il nome che avrebbe cambiato le cose era Gabriel Jesus. Giovanni Manna lo teneva in pugno come alternativa a Lucca e Hojlund, un retroscena già emerso nei giorni scorsi insieme a quello su Gila. Il brasiliano ha scelto il Barcellona, e lì è andato subito a segno in Champions League: un dettaglio che a Castel Volturno avrà fatto più male di altri, perché racconta un rinforzo che c'era ed è sfumato per bilancio, non per scelta tecnica.
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L'altro nome sacrificato sull'altare della sostenibilità finanziaria è quello di Romelu Lukaku, il cui ingaggio da 11 milioni lordi è stato considerato incompatibile con i nuovi paletti di bilancio. Stesso copione, stessa causa: il club ha preferito la strada conservativa a quella dell'ambizione offensiva che Allegri avrebbe voluto per la sua prima stagione al Napoli.
Colpisce il contrasto con i numeri veri della sessione: il saldo di mercato è comunque negativo per circa 47,5 milioni di euro, eppure in attacco non è arrivato nessuno. Il club ha speso per tenere in equilibrio i conti dopo gli anni di spesa pesante, ma il reparto che secondo l'allenatore aveva più bisogno di un innesto è rimasto esattamente com'era.
Il risultato lo vediamo in campo: tre sconfitte di fila, l'ultima in Champions con l'Arsenal, e un Napoli che domani al Maradona affronta il Bologna con Lucca e Hojlund come uniche punte centrali a disposizione. Allegri ha già chiesto vittoria «senza chiacchiere» per la gara di domenica: la chiacchiera, semmai, è quella di una rosa d'attacco che il tecnico non ha scelto e che ora deve far rendere lo stesso.
Resta la finestra di gennaio 2027, l'unico spiraglio utile per intervenire davvero sul reparto offensivo. Fino ad allora, la strategia tattica alternativa di cui parla la ricostruzione dovrà bastare: un modo elegante per dire che Allegri, in attacco, se la deve cavare con quello che ha.
Fonte: Spazio Napoli



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