Biasin: «De Laurentiis tenne Inzaghi al telefono per due ore, ma disse no»
Il giornalista racconta a Cronache di Spogliatoio la trattativa saltata della scorsa estate: il presidente aveva individuato in Simone Inzaghi, oggi all'Al-Hilal, il primo obiettivo per la panchina, ma la chiamata personale non è bastata a convincerlo.

Prima di arrivare a Massimiliano Allegri, Aurelio De Laurentiis aveva provato a riportare in Italia Simone Inzaghi. Lo racconta Fabrizio Biasin a Cronache di Spogliatoio: il presidente ha chiamato personalmente l'allenatore, oggi all'Al-Hilal, tenendolo al telefono per due ore senza riuscire a scalfire un contratto già blindato in Arabia Saudita. «Sai chi è stato il primo allenatore che ha chiamato quest'estate? Simone Inzaghi. Lo ha tenuto due ore al telefono per cercare di convincerlo e non ci è riuscito», ha detto Biasin.
Il no di Inzaghi si aggiunge a un retroscena che avevamo già raccontato: prima di virare su Allegri, De Laurentiis aveva incontrato a Roma anche Vincenzo Italiano, allora ancora sotto contratto col Bologna.
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Per Biasin il cambio di rotta resta poco comprensibile: «Poi non ho capito perché abbiamo ripiegato su Allegri, sono due allenatori molto distanti». Le due filosofie, in effetti, sono opposte: Inzaghi costruisce il gioco dal basso con un pressing aggressivo, Allegri lavora sull'equilibrio difensivo e sulla ripartenza.
Il dettaglio pesa doppio con la classifica sotto gli occhi: il Napoli è dodicesimo con 3 punti dopo tre giornate, e lo stesso Allegri ha parlato di «terza sconfitta di fila» sommando Como, Inter e Arsenal. Nelle ultime tre partite la difesa ha concesso 76 tiri complessivi, 25 di media a gara: un problema di sistema, non di singoli avversari, come avevamo già segnalato.
Il progetto iniziale di De Laurentiis era un Napoli propositivo, capace di giocare bene e non solo di vincere: è quello che la telefonata a Inzaghi racconta. Il piano che si è materializzato viaggia su binari opposti, e le difficoltà di queste prime tre giornate raccontano anche lo scarto tra l'idea di partenza e la squadra che Allegri si è trovato in mano. Il dubbio è lecito: quanto avrebbe retto un Inzaghi da pressing alto in una piazza che dopo tre giornate già discute l'allenatore? Ma è un dubbio che oggi non possiamo sciogliere, perché quel Napoli propositivo non lo abbiamo mai visto in campo.
Domani alle 18:00 il Napoli ospita il Bologna al Maradona, dove in questo campionato non ha ancora vinto. La telefonata di due ore a Inzaghi resta un retroscena dell'estate: le risposte, adesso, Allegri deve darle in campo.
Fonte: Spazio Napoli




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