Sosa: «Sogno il Napoli ogni giorno, lo schiererei con un 4-3-3 offensivo»
L'ex attaccante argentino, oggi allenatore, confessa ai microfoni di Radio Marte il desiderio di sedersi un giorno sulla panchina azzurra e spiega la sua idea di calcio, tra Benitez, Spalletti e l'amicizia con De Zerbi.

«Se ho mai pensato di allenare il Napoli? Lo sogno tutti i giorni». Roberto Sosa, il Pampa, ex attaccante azzurro oggi alla guida della propria carriera da allenatore, non nasconde più un desiderio che porta con sé da tempo. Lo ha detto senza mezzi termini ai microfoni di Radio Marte: «Nessuno può impedirmi di sognare: questo sogno ci sarà sempre, porterò sempre con me questo desiderio, poi arriverà o meno. Mi piace sognare, immaginare...».
Sosa non si è fermato all'affetto per la maglia: ha messo sul tavolo anche un'idea tattica precisa. «Mi piace il 4-3-3, ma anche il 4-2-3-1», ha spiegato, per poi citare la fonte della sua ispirazione: «Quando c'era Benitez, mi piaceva molto vedere i suoi allenamenti e lui giocava con un 4-2-3-1 molto offensivo, anche se prendeva tanti gol. Mi piace tanto anche il calcio di Spalletti».
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Non è un dettaglio da poco, quel «prendeva tanti gol» detto quasi con ammirazione. Il Napoli di oggi, con Allegri in panchina, i gol li sta prendendo eccome: cinque subiti nelle ultime tre gare di campionato, e ieri sera al Maradona l'Arsenal ne ha aggiunto un altro, lo 0-1 firmato da Odegaard al 75', in una partita chiusa 3 tiri in porta a 8 per i Gunners. Sentire un ex bomber azzurro rimpiangere un calcio spregiudicato, in un momento in cui la squadra si interroga proprio sulla propria fragilità difensiva, è una coincidenza che dice qualcosa sul dibattito in corso in città.
Il capitolo più personale dell'intervista riguarda Roberto De Zerbi. Sosa ha raccontato un rapporto che va oltre la cronaca sportiva: «Sento frequentemente De Zerbi, vado spesso a veder giocare il suo Tottenham. Quando ha perso contro il Newcastle, sono stato un'ora con lui a parlare nel suo ufficio. Abbiamo giocato insieme, abbiamo un bel rapporto». E ha aggiunto un principio che sembra guidare anche la sua idea di allenatore: «Riuscire a trasferire qualcosa ai giocatori è fondamentale: sto molto attento alla comunicazione».
Resta, per ora, solo un sogno dichiarato in un'intervista radiofonica: Allegri ha firmato fino al 30 giugno 2029 e la panchina azzurra non è in discussione. Ma le parole di un ex giocatore che si professa pronto a schierare il Napoli col 4-3-3 arrivano proprio nei giorni in cui la squadra, dodicesima con 3 punti dopo tre giornate, si prepara a un'altra prova delicata: domenica alle 18 al Maradona arriva il Bologna, e la difesa di cui parlava Sosa senza nominarla sarà di nuovo il primo esame da superare.
Fonte: AreaNapoli




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