Alvino: «La rosa del Napoli è la seconda più anziana della A, diamo tempo ad Allegri»
In un editoriale a TeleClub Italia il giornalista vicino agli azzurri chiede pazienza per il tecnico livornese e mette il dito su un problema concreto: una rosa anziana e incompleta in reparti chiave.

Dodicesimi con 3 punti in 3 giornate, due sconfitte di fila in campionato contro Como e Inter e il ko dell'esordio in Champions League contro l'Arsenal — competizione a parte, che non tocca la classifica di Serie A ma pesa comunque sul morale di una piazza già nervosa. In questo clima Carlo Alvino ha scelto di intervenire con un editoriale ai microfoni di TeleClub Italia per difendere il lavoro di Massimiliano Allegri e attaccare chi, dice, sta "avvelenando" l'ambiente azzurro.
"Il calcio che propone Allegri è un calcio che qualcuno definisce vecchio, ma lasciamo perdere queste considerazioni", ha detto Alvino. "La bacchetta magica non esiste, nessuno ne è in possesso. Allegri sta lavorando: diamogli tempo".
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Il giornalista non si ferma alla difesa d'ufficio e prova a spiegare su cosa stia lavorando davvero il tecnico: "Sta lavorando per dare un'identità a una rosa che è sicuramente anziana, la seconda più anziana della Serie A, soprattutto in alcuni elementi chiave. Una rosa, se vogliamo, anche incompleta in alcuni reparti strategici".
Il tema del mercato incompleto non è nuovo: la sessione estiva si è chiusa il 1° settembre con un saldo negativo di circa 47,5 milioni di euro e senza rinforzi in entrata a titolo definitivo, tanto che Ciro Mertens aveva parlato di un innesto in più necessario e Manna aveva dovuto rispondere alle critiche. Alvino aggiunge un tassello a quella discussione: non solo pochi arrivi, ma una rosa già esistente che si è fatta vecchia proprio nei suoi elementi chiave.
Qui però la richiesta di pazienza si scontra con un fatto che Alvino stesso non nega: la squadra che Allegri deve "registrare" è quella che la società ha scelto di non rinforzare a sufficienza in estate. Chiedere tempo per costruire un'identità è legittimo, ma il tempo da solo non compra un centrocampista o ringiovanisce una rosa: chi ha deciso di non intervenire sul mercato risponde di quella scelta tanto quanto l'allenatore risponde dei risultati in campo.
Alvino chiude senza sconti per chi si aspettava un Napoli già rodato dopo tre giornate: "Pretendere tutto e subito da un gruppo strutturalmente ancora da registrare significa, per quanto mi riguarda, ignorare la realtà dei fatti". Il primo banco di prova per misurare quella pazienza arriva già domani alle 18:00 al Maradona, contro il Bologna.
Fonte: AreaNapoli




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