Bargiggia: «De Laurentiis aveva già incontrato Italiano, poi il dietrofront su Allegri»
Il giornalista rivela il retroscena estivo sulla scelta della panchina azzurra: l'incontro a Roma con Italiano, il pentimento per i tempi del Bologna e la virata su Allegri, accompagnati da un giudizio durissimo sul tecnico in carica.

Prima di arrivare a Massimiliano Allegri, il piano di Aurelio De Laurentiis per la panchina del Napoli portava altrove. È il retroscena raccontato da Paolo Bargiggia sui suoi canali social: il presidente aveva incontrato a Roma Vincenzo Italiano, allora ancora sotto contratto con il Bologna, pochi giorni prima di virare sul tecnico poi scelto davvero.
Secondo la ricostruzione di Bargiggia, quell'incontro sembrava il preludio a una firma che non c'è mai stata: «Il patron aveva incontrato Italiano a Roma qualche giorno prima, poi si è pentito perché Italiano doveva ancora liberarsi dal Bologna e per questo è andato su Allegri», scrive il giornalista, aggiungendo che «oggi la situazione del Napoli è piuttosto preoccupante, ma sicuramente De Laurentiis non arriverà, almeno nel breve, a licenziare un allenatore che lui ha voluto quando stava prendendo Italiano».
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Allegri è stato ufficializzato il 3 luglio 2026 con un contratto fino al 30 giugno 2029, al posto di Antonio Conte, che aveva lasciato Napoli dopo il secondo posto in campionato a 76 punti della scorsa stagione. Se il racconto di Bargiggia è corretto, la scelta fu dettata più dai tempi stretti dell'estate che da un ripensamento sul valore dell'allenatore poi scartato.
Il giornalista non si è fermato al retroscena di mercato e ha allargato l'affondo al modo in cui la stampa racconta l'attuale tecnico: «De Laurentiis non è un uomo di calcio, però tutti sanno oramai che Allegri non fa calcio. Un Allegri che ha un'immagine, un modo in cui viene percepito dalla stampa... I giornalisti che sostengono Allegri – non si capisce perché, forse in cambio di una telefonata, di una mezza notizia, di una battuta – lo sostengono contro ogni realtà più evidente», ha scritto Bargiggia, per poi chiudere: «Il suo Napoli gioca male a prescindere da se affronti Arsenal o Genoa, e l'età della rosa non c'entra».
Un affondo che arriva nei giorni in cui il Napoli è dodicesimo in classifica con 3 punti in tre giornate, reduce da tre sconfitte di fila tra campionato e Champions League. Riaprire, alla vigilia del Bologna, la discussione sulle ragioni stesse della scelta di luglio non aiuta un ambiente già scosso: la domanda che il tifoso si porta dietro non è più solo se Allegri stia sbagliando qualcosa in campo, ma se quella scelta fosse dettata da convinzione o solo dalla fretta di chiudere prima che scadesse l'estate.
Il Bologna che arriva domenica al Maradona, alle 18:00, è ora guidato da Domenico Tedesco, squalificato e quindi assente in panchina: la stessa squadra che in estate, con Italiano ancora sotto contratto, aveva reso impossibile l'operazione raccontata da Bargiggia. Un dettaglio che la classifica attuale non permette di derubricare a semplice curiosità.
Fonte: AreaNapoli




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