29 anni e 14 giorni: il Napoli ha la rosa più vecchia della Serie A
L'età media della rosa azzurra è la più alta del campionato: un dato che spiega perché il club ha aperto il cantiere del ringiovanimento già a gennaio e perché quel cantiere è tutt'altro che chiuso.

Ventinove anni e quattordici giorni. È l'età media della rosa del Napoli, la più alta di tutta la Serie A. Non è solo una curiosità da classifica anagrafica: è il numero che inquadra le scelte di mercato degli ultimi otto mesi, e quelle che ancora mancano.
Il cantiere del ringiovanimento è partito a gennaio, con gli arrivi di Alisson Santos, 23 anni, e Giovane, 22. È proseguito in estate con il rinnovo di Vergara e l'arrivo di Favasuli, preso dal Catanzaro in prestito con obbligo di riscatto da un milione più sette e blindato, come Vergara, fino al 2031: entrambi i contratti prevedono tre clausole di rinnovo annuale che possono estendere il vincolo fino al 2034. Favasuli, 22 anni, è stato l'unico investimento a lungo termine di tutta la campagna acquisti.
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Attorno a loro il Napoli sta costruendo un nucleo giovane che comprende anche Marianucci (22 anni), Højlund (23), Rafa Marín (24) e Gilmour (25). Su Badiashile, coetaneo di Gilmour ma arrivato dal Chelsea solo in prestito con diritto di riscatto, il club non ha ancora in mano il cartellino: resta un punto interrogativo aperto, non un tassello già acquisito del progetto.
Il paradosso è che, mentre si costruisce dal basso, la rosa rischia di svecchiarsi anche dall'alto, ma per le ragioni sbagliate. Lobotka aspetta ancora un rinnovo che non decolla, con il contratto in scadenza il 30 giugno 2027. McTominay non ha trovato un'intesa sull'ingaggio e a fine stagione valuterà le offerte, compresa quella del Real Madrid di Mourinho. Su Anguissa, in scadenza a giugno, non risulta alcuna trattativa concreta: la strada porta verso l'addio. Tre uscite pesanti a centrocampo che il mercato di gennaio dovrà provare a colmare senza alzare di nuovo la media che il club vuole abbassare.
Il ringiovanimento, però, si misura anche sul campo, e lì il conto resta aperto: il Napoli è decimo con 6 punti in 4 giornate, lontano dal vertice occupato da Roma e Inter a quota 12. I giovani in rampa di lancio, Favasuli su tutti con l'assist al debutto nel successo sul Bologna, hanno dato segnali incoraggianti, ma la squadra nel complesso non ha ancora trovato continuità: due vittorie e due sconfitte sono un rendimento acerbo per un progetto che punta a ringiovanirsi senza perdere competitività.
Il prossimo tassello del cantiere non arriverà prima di gennaio: la finestra invernale riaprirà il 2 gennaio e chiuderà il 2 febbraio 2027, l'unica occasione per intervenire ancora sull'età media prima della fine della stagione. Fino ad allora, il ringiovanimento del Napoli passerà soprattutto dal campo: dai minuti che Allegri deciderà di dare a Favasuli, Marianucci e agli altri ragazzi in rosa, più che dal mercato.
Fonte: MondoNapoli



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