Il Napoli vince con i cambi, non ancora con la squadra titolare
Il gol di Lobotka nasce dal cambio di Favasuli per Politano nell'intervallo: una vittoria vera, ma arrivata a partita in corso, non dai titolari.

Il Napoli batte il Bologna 1-0 e lo fa con un gol che dice più di quanto sembri: al 66' Lobotka viene servito da Favasuli, entrato appena venti minuti prima. Non è la squadra che ha iniziato la partita a risolverla, è un cambio a farlo. Va scritto senza sconti: la vittoria è vera e vale tre punti, ma nasce da una scelta fatta durante la gara, non da un piano che ha funzionato dal primo minuto.
La scelta è di Allegri, ed è netta: nell'intervallo escono Politano, il vice capitano già al centro delle discussioni di questi giorni, e Vergara, dentro Favasuli e Lang. Il secondo torna disponibile dopo essere stato escluso dai convocati per motivi disciplinari e dopo le scuse allo spogliatoio: rimetterlo in campo alla prima occasione utile, in una partita da vincere per forza, è un segnale di fiducia che si prende un rischio. Il rischio, questa volta, ha pagato: l'azione del gol nasce proprio da lì.
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I numeri raccontano un Napoli in controllo: 58% di possesso, 15 tiri contro 5, dieci calci d'angolo contro zero. Ma tra questi 15 tiri solo 3 sono nello specchio, contro i 2 del Bologna, e il portiere ospite ha dovuto compiere tre parate contro le due di quello di casa. Tradotto: il predominio territoriale c'è stato, la precisione sotto porta no. Un gol su quindici conclusioni è un ritorno magro per una squadra che si candida a stare davanti, e il fatto che sia arrivato da un subentrato non è un dettaglio da archiviare.
Il resto della partita si racconta in fretta: il Bologna aveva avuto un gol annullato all'8', Amondarain era stato ammonito al 31' ed è uscito al 66' per Moro, mentre Odgaard, Libra, Mbangula ed Enem sono entrati nella ripresa senza cambiare l'inerzia. Allegri ha gestito il finale con Lucca al posto di Höjlund al 75' e Olivera per De Bruyne all'88', portando a casa un risultato mai davvero in discussione dopo il gol.
Resta il quadro generale, ed è quello che conta di più: il Napoli è tredicesimo con 4 punti in 4 giornate, e questa vittoria interrompe una serie senza successi ma non cambia la classifica in modo sostanziale. Chi in questi giorni contesta il gioco di Allegri, definendolo troppo prudente e poco produttivo, ha un argomento in più: la partita l'hanno risolta due cambi indovinati, non l'undici titolare. Chi chiede pazienza può indicare i tre punti. Entrambi avranno di che discutere fino a domenica prossima, quando si gioca a Firenze.



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