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Napoli-Arsenal 0-1: la difesa regge fino al 75', poi il vuoto

Il Napoli regge con i portieri fino al 75', poi Tzolis appena entrato serve Odegaard: cinque tiri e zero corner in tutta la partita dicono come sono andate le cose.

Napoli-Arsenal Zero corner, muro Arsenal: cosa non ha funzionato
Napoli-Arsenal Zero corner, muro Arsenal: cosa non ha funzionato — Grafica Arena Napoli

Il Napoli perde 0-1 in casa contro l'Arsenal in Champions League, gol di Odegaard al 75'. Il dato che pesa più del risultato è come ci si è arrivati: per settantacinque minuti il Napoli ha retto senza mai riuscire a rendersi pericoloso, e alla fine il muro ha ceduto una volta sola. Non è un pareggio sfumato per un episodio, è una partita in cui una squadra ha comandato e l'altra ha resistito finché ha potuto.

I numeri raccontano una serata a senso unico: 5 tiri contro 26, 0 corner contro 6, appena 3 tiri in porta contro 8. Il Napoli non è quasi mai uscito dalla propria metà campo con continuità, e quando lo ha fatto non ha prodotto occasioni degne di nota. Contro un avversario di questo livello capita di soffrire, ma soffrire per novanta minuti interi senza costruire nulla è un problema che riguarda il centrocampo e l'incapacità di far salire la squadra, non la sfortuna.

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Quello che ha tenuto in piedi il risultato fino al 75' sono stati i portieri: 6 parate contro 3, un numero che spiega da solo perché lo 0-1 sia arrivato così tardi. Meret ha lasciato il posto a Milinkovic-Savic già nell'intervallo, e chi è entrato ha risposto presente. Senza quel reparto, il passivo sarebbe stato più pesante molto prima.

Il gol nasce nel momento peggiore per il Napoli: Guimarães e Tzolis entrano al 66' a dare freschezza all'Arsenal, e nove minuti dopo è proprio Tzolis a servire Odegaard per l'1-0. I cambi di Allegri — Favasuli e Vergara al 58', Neres e Lucca al 77' — non hanno invece cambiato il canovaccio della partita: il Napoli ha continuato a subire campo anche dopo, segno che il problema non era solo negli undici di partenza.

In una serata con tre soli ammoniti (Gilmour al 42', Lucca all'85', Odegaard al 90'), senza episodi da segnalare, il verdetto è tutto nella differenza fra chi ha tirato 26 volte e chi ne ha tirate 5. Contro squadre di questo livello si può anche perdere, ma perdere restando per un'ora e un quarto senza mai figurare in avanti è un dato che la squadra e chi la allena dovranno spiegarsi.

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