Giovedì 10 settembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

Dopo il ko con l'Arsenal, le parole di Allegri e Di Lorenzo

Allegri chiede calma, Di Lorenzo parla di dettagli e di tornare a vincere: cosa dicono davvero le loro parole dopo lo 0-1 con l'Arsenal.

Giovanni Di Lorenzo (calciatore)
Giovanni Di Lorenzo (calciatore) — Foto: MichaelEmilio · CC BY 4.0

Massimiliano Allegri si presenta davanti alle telecamere dopo la terza sconfitta di fila e chiede tempo. «Ci vuole calma nei giudizi, sono fiducioso. Il problema non è il pressing alto o basso ma fare le scelte giuste», ha detto a Sky. Poi ha aggiunto: «Deprimersi non serve a niente. Sono state tre sconfitte diverse, non si devono prendere cinque gol come li abbiamo presi».

Sul piano difensivo l'allenatore rivendica un passo avanti rispetto alle due gare precedenti: «Se avessimo difeso come stasera con l'Inter e il Como sarebbe finita diversamente», ha detto a Prime. Sugli indisponibili ha aggiunto che Alisson Santos «lo abbiamo perso per un po' di tempo», mentre sul recupero di Meret si è mostrato poco ottimista.

Leggi anche Napoli-Arsenal, Allegri: fuori McTominay e Anguissa, dubbio Neres

Il capitano Giovanni Di Lorenzo, ai microfoni di Prime, non usa toni drammatici: «Ci siamo difesi bene, avuto le nostre occasioni. Ora torniamo a vincere». Sull'episodio con il compagno Kevin De Bruyne ha spiegato: «Un attimo di nervosismo in partita capita con De Bruyne. È stato solo un movimento in cui non ci siamo capiti. Dispiace per il risultato, ora vedremo con il mister».

A Sky, Di Lorenzo ha aggiunto: «I dettagli fanno la differenza, sbagli una copertura e gli avversari ti puniscono. Dopo tre sconfitte, il morale non è bellissimo. Ma la testa è alta. Ci siamo difesi da squadre abbiamo attaccato da squadra». Ed è proprio un dettaglio, il gol di Odegaard al 75', a decidere una partita in cui il Napoli ha retto molto più a lungo di quanto fatto con Inter e Como. Le parole di Allegri sulla calma e quelle di Di Lorenzo sul tornare a vincere restano da dimostrare sul campo: i cinque gol subiti nelle due sconfitte precedenti, quelli citati dall'allenatore, sono un conto che torna.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.