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Allegri: «Paura di non vincere», Spinazzola ammette i limiti

Il tecnico rivela la tensione vissuta in campo e il rimprovero a Lucca, Favasuli resta con i piedi per terra e Spinazzola non nasconde i limiti del gioco.

Leonardo Spinazzola
Leonardo Spinazzola — Foto: Ago76 · CC BY-SA 4.0

Allegri non nasconde il nervosismo che ha accompagnato la vittoria: «Oggi i ragazzi hanno fatto una bella partita. Non era facile, c'era sempre questa mezza paura di non far risultato». Non è la frase di chi ha appena chiuso una pratica facile, ed è coerente con quanto si è visto in campo: un 1-0 deciso da un singolo episodio, non da un dominio della partita.

Il nervosismo è riemerso nel finale, quando lo stesso allenatore racconta di essersi arrabbiato con Lucca: «Mi ha fatto arrabbiare nel finale. Però abbiamo vinto e non era facile». Allegri ha anche svelato cosa gli ha detto in campo: «Sembrava attaccato a una gruccetta, e gli ho detto "apri ste spalle"». Un rimprovero pubblico a partita già vinta, che dice quanto pesasse per lui portare a casa i tre punti anche con margini così stretti.

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Chi invece ha tenuto a freno l'entusiasmo è stato Favasuli, entrato nella ripresa e autore dell'assist decisivo per Lobotka: «Sto vivendo un sogno, ma è solo un punto di partenza». Alla domanda sui modelli ha risposto con naturalezza: «Ce l'ho in casa, è Di Lorenzo. Poi mi piace Cancelo, e mi piaceva Zambrotta». Parole misurate per un ragazzo che, in venti minuti in campo, ha già cambiato una partita: il campo, qui, gli dà ragione più delle sue stesse dichiarazioni.

Lobotka si è tolto il gusto di ridere di sé per il gol che ha deciso la sfida: «Non so cosa stessi facendo là davanti», ha detto, aggiungendo che di solito in area non ci va, «ma non c'era nessuno», con un ringraziamento a Favasuli per l'assist. Spinazzola ha inquadrato la serata senza fronzoli: «Andava vinta con le buone o con le cattive», ammettendo però un limite reale, «a volte possiamo gestire meglio il pallone» — una frase che pesa quanto il risultato, perché conferma che la vittoria è arrivata più per l'episodio che per il gioco prodotto. Ha chiuso con una battuta sul compagno più giovane: «Al ritorno dovrà pagare pegno».

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