Vanoli prima del Napoli: «Squadra da scudetto, sono innamorato di De Bruyne»
A due giorni dal Franchi l'allenatore della Fiorentina incorona la rosa di Allegri e si sofferma sul talento del centrocampista belga, indicato come il pericolo numero uno insieme alla velocità di Højlund.

Paolo Vanoli non usa mezzi termini in conferenza stampa: il Napoli che arriverà domenica al Franchi, dice, «anche se ha tante assenze ha una rosa forte che può lottare per lo scudetto». Un endorsement pesante, arrivato da chi tra due giorni siederà sulla panchina avversaria, e che la squadra di Allegri porta in campo da decima in classifica con 6 punti in quattro giornate.
Il nome che l'allenatore viola sceglie per raccontare la pericolosità azzurra è quello di Kevin De Bruyne: «Sono innamorato di De Bruyne che sa entrare negli spazi e ci può mettere in difficoltà. Non sono io che lo scopro». Poi allarga lo sguardo a Rasmus Højlund, «l'attaccante più veloce della Serie A in campo aperto»: per questo, chiosa Vanoli, «le marcature preventive saranno essenziali».
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Su Allegri, Vanoli è netto: «Parliamo di un grande allenatore, un vincente». E riconosce che il suo modo di interpretare la partita — aspettare, non far la partita — «può essere una strategia»: la Fiorentina, avverte, dovrà restare attenta anche quando avrà palla, perché contro il Napoli «dovremo soffrire». Parole che, va detto, sono il copione classico della vigilia: lodare l'avversario prima di scendere in campo costa poco e protegge la propria squadra da facili processi in caso di ko. Ma il quadro che Vanoli disegna — un Napoli da scudetto — stona con quello reale: decimo posto, due vittorie e due sconfitte nelle prime quattro giornate, un attacco in cui solo Højlund si è ripetuto in rete e Lucca ancora a secco dopo l'investimento estivo. Il complimento suona più a beneficio dei suoi che a fotografia dei fatti.
Sul fronte viola, il tecnico aggiorna sulle condizioni della rosa: «Atta ha recuperato, gli è mancata un po' di continuità di allenamenti nello scorso periodo», mentre su Dragusin, uscito anzitempo per un risentimento muscolare nel 3-0 rifilato al Pisa in Coppa Italia, la notizia è che «oggi ha fatto allenamento con noi» e sembra recuperato per la sfida di campionato.
Sul centrocampo, Vanoli non chiude alla possibilità di un doppio play con Oulai e Fagioli: «Per la tipologia di gioco che abbiamo, con talento, forse due play ci possono servire: in base alla partita può servirne anche uno solo». La parola d'ordine resta l'equilibrio: «Abbiamo giocatori giovani e con qualità ma ad andare a giro per il campo spesso si perde l'equilibrio in fase difensiva». Il clean sheet contro il Pisa fa piacere, dice, «ma siamo solo all'inizio di un percorso e col Napoli dovremo sicuramente soffrire».
Fiorentina-Napoli si gioca domenica 20 settembre alle 12:30 allo Stadio Artemio Franchi, arbitro Daniele Doveri: prima gara ufficiale tra le due squadre in stagione, con il ritorno già fissato agli ottavi di Coppa Italia al Maradona. Per Allegri sarà l'occasione di dare risposte diverse da quelle offerte finora in campionato; per Vanoli, la prima vera prova di fuoco della sua Fiorentina dopo il cambio di panchina.
Fonte: AreaNapoli



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