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Conosci il nemico: la Fiorentina di Vanoli, tra prima vittoria e cento candeline

Domenica al Franchi il Napoli trova una Fiorentina che ha appena cambiato guida tecnica e trovato la sua prima vittoria stagionale, nell'anno del centesimo compleanno del club viola.

Serie (ca. late s) Fiorentina Juventus Team captains Boniperti and Cervato, and referee Lo Bello
Serie (ca. late s) Fiorentina Juventus Team captains Boniperti and Cervato, and referee Lo Bello — Foto: Unknown author · Public domain

La Fiorentina arriva a questa sfida 15ª in classifica, con 3 punti in quattro giornate e un bilancio di 5 gol fatti e 11 subiti. Numeri maturati in un avvio di stagione turbolento, che è costato la panchina a Grosso: l'allenatore aveva definito la squadra "inallenabile" poco prima di lasciare Firenze. Al suo posto è tornato Vanoli, che lo scorso anno aveva già tirato fuori i viola dalla zona retrocessione. La sua seconda esperienza fiorentina è partita da un cantiere apertissimo: tredici nuovi arrivi in estate, di cui sette-otto potenziali titolari da amalgamare in fretta.

Da quando è arrivato, Vanoli ha lavorato soprattutto per restituire equilibrio. Nella gara che ha segnato la svolta, vinta in rimonta, ha schierato un 4-2-3-1 nella sua interpretazione più classica: Atta a supporto di Pellegrino, esterni molto larghi per allargare il campo, la regia di Fagioli e la fisicità di Ndour a protezione della difesa, guidata dalla leadership di Ranieri. Per la trasferta di Firenze contro il Napoli le probabili formazioni indicano invece un 4-3-3, con De Gea in porta e Ranieri ancora perno centrale della retroguardia viola.

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Il nome che più di ogni altro rappresenta la svolta della nuova gestione è Mastantuono: è il giocatore che finora ha beneficiato di più del cambio in panchina, ed è stato suo il gol che ha aperto la rimonta nella notte della prima vittoria stagionale della Fiorentina in campionato, chiusa con quattro reti complessive dopo essere partita in svantaggio. Nella stessa gara ha segnato anche Pellegrino, nella ripresa. Nel successivo turno di Coppa Italia contro il Pisa è stato invece Gonçalves, entrato dalla panchina da trequartista, a colpire subito con un tiro dalla distanza.

Le fragilità sono soprattutto dietro: 11 gol subiti in quattro giornate di campionato raccontano una difesa che fatica a tenere la porta inviolata, riuscita a farlo solo nella gara di Coppa Italia col Pisa. Da monitorare le condizioni di Dragusin, uscito anzitempo per un affaticamento muscolare proprio in quella partita, mentre Vanoli conta di recuperare Atta dopo un lavoro personalizzato che lo ha tenuto fuori dalla Coppa. Una squadra ancora nel pieno della sua ricostruzione, alla ricerca di un'identità di gioco che il nuovo tecnico non ha ancora avuto il tempo di completare.

Domenica il Napoli arriva al Franchi contro una Fiorentina che sta appena imparando a conoscersi sotto la nuova guida, nell'anno in cui i viola festeggiano cento anni di storia. Per noi non cambia la sostanza: dopo un avvio di campionato che non ci soddisfa, questa resta una partita da affrontare con la stessa serietà di ogni altra, senza sconti per la classifica altrui e senza alibi per le nostre difficoltà.

Fonte: Rassegna stampa

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