Mastantuono, il retroscena: il Napoli lo aveva sondato già al River, poi lo stop dei conti
Il contatto con i procuratori dell'argentino risale a prima del suo arrivo al Real Madrid: un'idea di Manna bloccata dai parametri di bilancio e da una formula, il prestito, che il club aveva scartato.

C'è anche il nome di Franco Mastantuono tra le piste di mercato che il Napoli ha accarezzato e lasciato cadere in questa sessione estiva. Il ds Giovanni Manna aveva chiamato i procuratori dell'argentino, lo studio Fernandez-Tamer, per una richiesta di informazioni e valutazioni: mai una trattativa vera, ma un interesse che gli azzurri avevano tenuto vivo.
La cosa che colpisce è la data. Manna aveva messo gli occhi sul giocatore ancora prima del suo passaggio in Liga, quando Mastantuono vestiva la maglia del River Plate. Poi, nell'estate del 2025, il salto al Real Madrid per 45 milioni ha spostato il cartellino su cifre che il Napoli non poteva permettersi.
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Quando quest'estate il nome è tornato di attualità, la chiamata ai procuratori è rimasta un sondaggio: i parametri di bilancio imposti al mercato azzurro e la consapevolezza che il Real avrebbe ceduto il giocatore solo in prestito — una formula scomoda per un investimento di quel peso — hanno chiuso il discorso prima che arrivasse al giocatore. Mastantuono ha ascoltato la Fiorentina e ha scelto i viola.
Non è un caso isolato. Con la stessa dinamica sono sfumati altri nomi pesanti, da Gila a Gabriel Jesus: idee vere, poi bloccate dal bilancio. Il mercato estivo del Napoli si è chiuso il 1° settembre con un saldo negativo di 47,5 milioni, e alle critiche di Mertens sul mercato non fatto Manna ha dovuto rispondere più di una volta.
Che un ds nato per lavorare sui giovani individui un talento del genere già al River e poi non riesca a portarlo a Napoli dice più sui conti del club che sulla capacità di scouting. La rosa azzurra ha oggi l'età media più alta della Serie A, 29 anni e 14 giorni, e il cantiere del ringiovanimento aperto con Alisson Santos, Giovane e Favasuli resta piccolo rispetto alle ambizioni dichiarate. Un nome intercettato in anticipo e poi perso per i paletti di bilancio è l'esatta fotografia di un'estate in cui il Napoli, decimo in classifica con 6 punti dopo quattro giornate, si è mosso più in difesa dei conti che dei propri obiettivi.
Domenica al Franchi, ore 12:30, quel nome sfiorato tornerà a incrociare gli azzurri: non più come possibilità, ma come avversario, nella maglia viola che il Napoli non è riuscito a offrirgli.
Fonte: Il Napolista




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