1962, la Coppa Italia vinta da fuori la Serie A: il Napoli di Pesaola
Prima degli scudetti e di Maradona, il Napoli conquistò il suo primo trofeo nazionale mentre non giocava nemmeno in Serie A.

Negli anni cinquanta il Napoli aveva già vissuto una storia fatta di ripartenze: la retrocessione del 1941-42, la risalita nel dopoguerra, una nuova retrocessione nel 1948 per il cosiddetto Caso Napoli, l'illecito sportivo che tolse alla squadra la categoria appena riconquistata. Un club abituato a rialzarsi, prima ancora di diventare quello dei quattro scudetti.
Nella stagione 1961-62 il Napoli giocava fuori dalla Serie A. In panchina c'era Bruno Pesaola. Quell'anno la squadra arrivò in fondo alla Coppa Italia e la vinse: primo trofeo della storia del club, sette anni prima dell'inizio della presidenza di Corrado Ferlaino, iniziata il 18 gennaio 1969, e ventidue prima dell'arrivo di Diego Armando Maradona, definito da Ferlaino il 30 giugno 1984.
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Quella vittoria resta un fatto più unico che raro nel calcio italiano: il Napoli è, insieme al Vado, l'unica squadra ad aver alzato la Coppa Italia giocando fuori dalla Serie A. Un dato che nessun'altra grande del campionato può vantare, e che dice come quella coppa, nel 1962, non fosse un trofeo riservato alle squadre di vertice.
La Coppa Italia del 1962 apre l'albo d'oro che oggi conta sei affermazioni nella competizione, l'ultima nel 2019-20. È la prima pagina di un palmares che negli anni si è allargato con lo scudetto 1986-87, la Coppa UEFA 1988-89 (unico trofeo continentale del club), lo scudetto 1989-90, la Supercoppa italiana 1990 e, decenni dopo, gli scudetti 2022-23 e 2024-25.
Il nome di Pesaola non entra tra quelli più citati quando si racconta la storia del Napoli, schiacciato dal peso degli anni di Maradona e da quelli più recenti. Ma quella Coppa Italia vinta da una squadra fuori dalla Serie A resta, per data e unicità del fatto, uno degli episodi più particolari nei cento anni di storia del club.




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