Allegri difende i criticati: «Il mercato è chiuso», ma a Napoli la domanda è un'altra
Alla vigilia del Bodø/Glimt il tecnico fa quadrato attorno ai giocatori finiti nel mirino dopo Villarreal e Venezia. Un argomento che regge fino a un certo punto: chi li ha scelti risponde anche del loro rendimento.

Alla vigilia della sfida di domani alle 21 al Maradona, Allegri ha scelto di difendere la rosa invece di spiegare il momento. «Mi dispiace che ci sono alcuni criticati oltremodo, ma fanno parte della rosa e se sono stati scelti dal Napoli significa che dovrebbero essere in condizione di giocare nel Napoli. Vanno difesi ed aiutati anche nei momenti difficili, hanno tutti la mia fiducia».
Poi la frase che in città farà discutere: «Dobbiamo buttarne a mare ogni giorno 10 perché uno gioca male? Il mercato è chiuso, non è che possiamo cambiarne ogni giorno 10. Serve rialzare la testa e dimostrare che si può stare nel Napoli». Il mercato è chiuso davvero dal 1° settembre, e riapre il 2 gennaio. Ma nessuno, tra chi lo contesta, chiede di cambiarne dieci al giorno: si chiede all'allenatore di cambiare qualcosa nelle scelte, nei ruoli e nell'atteggiamento.
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Allegri non ha fatto nomi, e noi non ne facciamo per lui. È però difficile non pensare a De Bruyne, doppietta al Frosinone il 10 ottobre e poi sparito tra Villarreal e Venezia, dove ha sbagliato il rigore del 68' parato da Stankovic. Il problema non è la fiducia concessa, che per un allenatore è un dovere. È che la fiducia, da sola, non spiega perché la squadra sia a zero punti in Champions dopo Arsenal e Villarreal, e perché a Venezia sia arrivata la quinta sconfitta in nove gare ufficiali.
C'è poi una contraddizione che la piazza non lascia passare. Se i giocatori «sono stati scelti dal Napoli» e vanno difesi, resta da stabilire chi risponde dell'impianto: chi la rosa l'ha costruita, e chi la schiera. Quest'estate, tra l'altro, il club aveva riserve di liquidità vicine ai 200 milioni rimaste ferme per scelta gestionale. Dire «il mercato è chiuso» oggi suona come una porta chiusa dall'interno.
Sul Bodø/Glimt il tecnico ha detto che è una squadra forte, veloce, brava nel blocco basso e in contropiede, pericolosa quando riconquista palla. Su Venezia, un primo tempo poco brillante e un secondo più convincente, ma risultato negativo. Il giudizio sul secondo tempo lo lasciamo ai tifosi che c'erano. Sabato, dopo il Penzo, Allegri aveva promesso: «Usciamo da questo momento con me». Il modo in cui lo si difende conta meno di come si gioca.
La verifica comincia domani al Maradona, contro una squadra che ha già eliminato la Lazio in Europa. Poi, sabato 24, arriva la Roma. Questa volta la fiducia dovrà vedersi in campo.
Fonte: Spazio Napoli



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