Farioli ci chiama «avversario fortissimo», ma il suo Porto in Champions non ha ancora fatto un punto
Alla vigilia della sfida di domani alle 21 al Dragão, il tecnico dei portoghesi elogia il Napoli e difende la sua squadra, ferma a zero dopo tre sconfitte. Intanto Allegri parte senza terzini di ruolo e con tre soli centrali.

«Riconosciamo le qualità del Napoli, è chiaro che domani alcuni giocatori non giocheranno, ma loro hanno qualità sufficienti per collocare altri giocatori in campo. Sarà una squadra molto competitiva». Francesco Farioli si presenta alla vigilia accanto ad André Silva, uno dei quattro marcatori del 4-0 all'Estoril, e sceglie di rispettarci. Domani alle 21 all'Estádio do Dragão il suo Porto ci aspetta con zero punti dopo tre giornate della League Phase: tre partite, tre sconfitte.
È il paradosso della squadra che abbiamo davanti. In Portogallo il Porto ha vinto 10 partite su 10, ha 30 punti contro i 22 del Benfica, ha segnato 25 gol e ne ha presi 4. In Europa sembra un'altra squadra, e Farioli risponde a chi lo critica per l'atteggiamento e la continuità offensiva: «Io ho una visione diversa, il mio obiettivo è arrivare in attacco e segnare. In alcuni momenti abbiamo avuto problemi, ne abbiamo già parlato, ma ciò rafforza la voglia di arrivare ai nostri obiettivi. Sono qui da 60 partite, siamo sempre stati una delle squadre col maggior impatto». Poi lo ammette: «Non abbiamo recuperato tanto, sono state partite difficili, ma abbiamo messo la giusta voglia di vincere».
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Il complimento più grande ci guarda indietro: «Gli azzurri sono stati due volte campioni d'Italia negli ultimi due anni: parliamo di un avversario fortissimo». Gli scudetti sono quelli del 2022-23 e del 2024-25. La scorsa stagione siamo arrivati secondi e in Champions ci siamo fermati al trentesimo posto della fase campionato, con dentro il 6-2 del PSV. Due giorni fa a Torino il Napoli ha tirato in porta una sola volta, contro i 18 tiri totali della Juventus. Non è la squadra «fortissima» di cui parla Farioli, e a Napoli lo sappiamo meglio di lui.
Il suo «alcuni giocatori non giocheranno» è un modo gentile di dirlo. Allegri arriva in Portogallo senza nessuno dei quattro terzini di ruolo: Di Lorenzo e Olivera non sono partiti, Spinazzola e Favasuli erano già fermi. In mezzo ci sono soltanto Beukema, Rrahmani e Rafa Marín, perché Marianucci non è in Lista A. Mancano anche Lobotka, Neres, Badiashile, Buongiorno e Alisson Santos, e De Bruyne è in dubbio per la distorsione alla caviglia rimediata all'Allianz Stadium.
«Saremo lo stesso Porto di sempre»
Farioli ha anche detto come ci aspetta: «Domani sarà lo stesso, anche se giochiamo con una squadra che riesce a lanciare il pallone a 80-90 metri dalla porta. Abbiamo giocatori che riescono a fare il giusto pressing, saremo lo stesso Porto di sempre». Per noi vuol dire pressione alta su una linea difensiva costruita con quello che resta, e con esterni adattati. Fin qui in Europa abbiamo raccolto 3 punti: 0-1 in casa con l'Arsenal, 3-1 a Villarreal, poi il 4-3 al Bodø/Glimt, la centesima vittoria europea del club. In tre partite abbiamo preso sette gol. Venerdì Allegri l'aveva detto senza girarci intorno: «In alcuni momenti della partita ci manca la fase difensiva».
Ecco la domanda che ci portiamo dietro fino a domani sera: se una squadra che in Champions non ha ancora vinto ci fa i complimenti e intanto promette di aggredirci, quanto vale davvero quel rispetto? Per Farioli è la partita dei primi punti, per noi è la prima uscita dopo il crollo di Torino, in una competizione dove la piazza non perdona prestazioni senza carattere. Arbitra Michael Oliver, lo stesso di Feyenoord-Napoli del 2017.
Domani alle 21 si gioca al Dragão. Domenica alle 12:30 al Maradona arriva la Lazio.
Fonte: AreaNapoli




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