Altafini e il «core 'ngrato» del 1975: «Fu il Napoli a mandarmi via, non sono come Higuain»
L'ex attaccante azzurro respinge ancora l'etichetta che lo accompagna dal gol alla sua ex squadra in un Juventus-Napoli decisivo per lo scudetto. E stasera, con Spalletti e Allegri contro il proprio passato, dice: «Nessuno dei due è un traditore».

José Altafini quell'etichetta non l'ha mai accettata. Il 6 aprile 1975, in un Juventus-Napoli decisivo per lo scudetto, entrò dalla panchina e segnò il 2-1 contro la sua ex squadra. Da allora a Napoli è il «core 'ngrato». «Io non ho lasciato il Napoli perché la Juve mi dava più soldi», ripete oggi. «Tutti sanno che lì ci sarei rimasto fino al termine della carriera, mi hanno praticamente mandato via». E si tiene lontano dal caso Higuain, passato in bianconero nel 2016 con il pagamento della clausola rescissoria da 90 milioni.
Stasera alle 20:45 all'Allianz Stadium, con Spalletti da una parte e Allegri dall'altra, chiede di non parlare di traditori: «Nessuno dei due lo è». Allegri però è squalificato e in panchina lascia Landucci. Su chi rischia il soprannome Altafini risponde secco: «Chi riuscirà a vincere». Secondo lui il Napoli «forse sta un pochino meglio della Juve», ma la classifica gli dispiace: «Sia Juve che Napoli sono già tagliate fuori dallo scudetto».
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Qui ha ragione solo a metà. Lazio e Inter sono a 25, noi e la Juventus a 14: undici punti dopo nove giornate pesano eccome. Ma una resa dichiarata a novembre, a Napoli, non la firma nessuno. Stasera chi vince sale a 17.
Fonte: AreaNapoli




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